Cardiologia pediatrica, incontri di formazione al San Giovanni di Dio

L’offerta sanitaria del San Giovanni di Dio verso nuovi orizzonti, l’azienda oltre ad occuparsi delle problematiche relative all’obesità, al diabete, all’allergologia in età pediatrica con ambulatori dedicati potrebbe arricchirsi di un nuovo importante tassello, l’ambulatorio di Cardiologia Pediatrica.

Per tale motivo in data 26 Febbraio il Direttore dell’UOC di UTIN Dott. Azzali e il Direttore dell’UOC di Pediatria Dott. Giuseppe Gramaglia, coadiuvati dal Dottore Cutaia hanno organizzato un incontro per migliorare ulteriormente il bagaglio culturale ed esperenziale della ASP di Agrigento in tale settore. Attraverso questo incontro di fomazione teorico-pratica si vuole garantire nel nostro territorio una migliore presenza qualitativa nel settore della Cardiologia Pediatrica creando questo processo formativo in tre step che si svolgeranno il 26-27 Febbraio, 27-28 Marzo ed il 23-24 Aprile presso l’aula delle conferenze dell’Ospedale San Giovanni di Dio. Tali corsi di formazione sono diretti a Pediatri, Neonatologi e Cardiologi di tutta l’ASP.

Al primo incontro interverrà il professore Giacomo Pongiglione, capo dipartimento dell’UOC del Bambino Gesù di Roma oltre che Direttore del centro cardiologico pediatrico del Mediterraneo di Taormina, relatore di una lettura magistrale dal titolo la Cardiologia Intervenzionale in età Pediatrica. Saranno presenti al primo incontro che inizierà alle ore 14 del 26 Febbraio 2015 il Direttore Generale dell’ASP di Agrigento Dr. Salvatore Lucio Ficarra e il Direttore Sanitario Aziendale Prof. Silvio Lo Bosco.

Le cardiopatie congenite sono delle malformazioni del cuore che si verificano in conseguenza di un’alterazione del normale sviluppo del cuore dell’embrione che, come sappiamo, si forma nelle prime quattro-dieci settimane di gravidanza. La malformazione cardiaca può essere di vario tipo: si va da anomalie che riguardano una singola parte del cuore (per es. una valvola) ad anomalie molto complesse in cui c’è un grave sovvertimento dell’architettura cardiaca. Ovviamente anche la gravità della cardiopatia e le ripercussioni sulla salute del bambino sono diverse, potendosi avere forme che non hanno alcuna implicazione reale sulla salute del bambino e che consentono una vita normale e forme che sono incompatibili con la vita. Le cardiopatie congenite sono tra le malformazioni congenite più frequenti: la loro incidenza (numero di nuovi casi di cardiopatia congenita in una popolazione) è calcolata come il numero dei bambini con cardiopatia sul numero totale dei nati vivi. Numerosi studi dimostrano che l’incidenza delle cardiopatie congenite è intorno a otto casi per mille nati vivi, per cui, in considerazione della natalità italiana degli ultimi anni, si può stimare che attualmente in Italia nascono circa 4000 neonati all’anno con cardiopatia congenita.

Nell’ambito delle cardiopatie congenite alcune sono decisamente più frequenti di altre, per esempio il difetto interventricolare rappresenta circa il 32% di tutte le cardiopatie congenite, il difetto interatriale il 9%, il dotto di Botallo pervio e la coartazione aortica l’8% circa, la tetralogia di Fallot il 6%, la trasposizione completa delle grandi arterie il 5%.