Montalto-Akragas, le interviste ai protagonisti

“La cosa più importante era vincere, i moduli e tutto il resto sono solo chiacchiere”.
Lo ha dichiarato al termine della partita, Vincenzo Feola, l’allenatore dell’Akragas che sottolinea la grande prestazione della sua squadra: “dire che siamo stati cinici è riduttivo. Vuol dire che abbiamo fatto cinque tiri e cinque gol. I gol potevano essere molti di più, è stata una grande prestazione.
La gente deve stare vicina a questa squadra, questi ragazzi lo meritano e alla fine daranno grandi soddisfazioni”.

“Dobbiamo giocare sempre così – ha dichiarato Antonello Laneri -, dopo la trasferta di Gioia Tauro abbiamo capito dove abbiamo sbagliato. Questa è la strada che dobbiamo seguire, ci sono ancora tredici partite e le dobbiamo vincere tutte. Non dobbiamo guardare i risultati di nessun altro. L’Akragas ha trovato la sua quadratura, adesso si gioca da squadra umile, concreta. Ha trovato la sua dimensione”.

“Abbiamo ritrovato una grande Akragas e oggi ne abbiamo avuto la conferma – dichiara un raggiante Silvio Alessi -. Una squadra che ha deciso di giocare in una determinata maniera per portare a casa il risultato finale che è la vittoria del campionato. I giocatori hanno affrontato l’incontro con grande determinazione e tanta voglia di vincere. Abbiamo ritrovato Alessandro Bonaffini che è un altra freccia a disposizione del mister. Adesso ci concentreremo sulla partita di domenica prossima contro il Due Torri che non sarà facile. Voglio complimentarmi con mister Feola, ho sempre detto che era una questione di tempo. Per quanto riguarda i problemi dello stadio Esseneto posso solo augurarmi che il prossimo sindaco ci dia una mano perché questa società non è in grado di affrontare ulteriori spese”.

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