Russo (DG Leonfortese): “L’Akragas potrà vincere la Champions ma resta per me squadra di periferia”

“A dire il vero, quella di Agrigento ci è sembrata una gara strana. Era quasi come se per l’Akragas fosse un’ultima spiagga, il match della vita”.
Chi parla è il direttore generale della Leonfortese, Antonio Russo che, come si apprende dal sito ufficiale della formazione ennese spiega: “Tutto è iniziato nei giorni antecedenti la partita, con la decisione delle porte chiuse per la nostra tifoseria, ma non riusciamo ancora a spiegarci il perché – afferma il DG biancoverde – la motivazione addotta è quella di una sorta di rivalità tra le due tifoserie ma voglio ricordare a tutti che la nostra è una delle piu corrette del girone e la Leonfortese è una delle pochissime società a non aver pagato fin qui nemmeno un euro di multa”.

Il racconto prosegue con l’arrivo dei dirigenti leonfortesi ad Agrigento: “Non appena giunti allo stadio – prosegue Russo – un signore che si autodefinisce vice presidente litiga con un altro dirigente dell’Akragas che ci stava facendo entrare appellandosi al fatto che noi non eravamo stati cortesi con loro all’andata e quindi non ci avrebbe fatto entrare. Anche qui tutto molto strano, visto che così come facciamo con tutte le società, abbiamo allora fornito all’Akragas 20 accrediti, facendo addirittura accomodare il loro presidente con la sua auto all’interno del nostro stadio”.

Sui 90 minuti, il Direttore Generale aggiunge: “Ci siamo subito visti negare un calcio di rigore apparso netto, è stata una partita che ci ha visti protagonisti per tutto il primo tempo e nei primi minuti del secondo. Abbiamo iniziato la partita con 5 juniores anziché i 4 previsti e questo non fa altro che confermare quali siano gli obbiettivi del presidente Nuccio Buono. IL 4-0 è assolutamente bugiardo e non rispecchia assolutamente quanto visto in campo nei 90 minuti complessivi”. Sul post gara, invece: “Andiamo in conferenza stampa e ai nostri rappresentanti – prosegue Russo – anzichè arrivare domande sulla partita, vengono posti dei quesiti volti a magnificare la grandezza dell’Akragas”.

Il DG biancoverde chiude il suo racconto con un’affermazione forte: “L’Akragas potrà vincere il campionato, potrà arrivare in Champions ma resterà, secondo la mia impressione, una società di periferia, una squadretta di terza categoria… Solitamente, tutte le società ospitanti a fine gara, offrono agli ospiti un prodotto tipico, dei dolci, della frutta ecc……, insomma un piccolo gesto di ospitalità e di delicatezza, come facciamo noi a Leonforte e come ci è ultimamente successo ad Agropoli, ed invece loro non si sono degnati nemmeno di offrirci una bottiglietta d’acqua. Forse la staranno riservando al Real Madrid…”.

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