Domenica 1 febbraio, alle ore 16.30 , presso i locali dell’OpenSpace Theater di Agrigento, sito in via Empedocle 159, avrà luogo la presentazione di “Desiderare la voce”, workshop tecnico-pratico con messinscena finale. L’evento rappresenta un itinerario esplorativo mente-corpo-voce nel contesto più generale della comunicazione interpersonale e/o in quanto specifico strumento per chi fa uso della voce a livello artistico, amatoriale o professionale (attori, cantanti, insegnanti, giornalisti, ecc… ).

La voce è il nostro mezzo di comunicazione, inimitabile e bellissimo, che nessuno strumento al mondo è ancora stato in grado di uguagliare per varietà di toni ed inflessioni. L’atto della parola realizza la più viva forma di comunicazione tra individui, tuttavia la sua funzione non si limita soltanto a mettere in contatto gli esseri umani per avere modo di spiegare la propria esperienza del mondo esterno ma include anche il mondo interno, fa riconoscere e impone la soggettività. Il modo in cui le persone se ne servono può rivelare parte della personalità poiché la voce rappresenta per ognuno lo specchio fedele delle proprie emozioni. Per saperne di più abbiamo incontrato l’insegnante di Tecnica vocale Salvatore Di Salvo il quale si occuperà di condurre il suddetto workshop presso l’OpenSpace Theater ed al quale abbiamo rivolto le seguenti domande :

Anche se da molti anni ti dedichi all’insegnamento del canto moderno il tuo interesse è più ampiamente rivolto allo strumento voce nella sua complessità. Da cosa nasce questo interesse?

La voce, tra gli strumenti di comunicazione che conosciamo, è quello che maggiormente ci accompagna durante tutta la nostra esistenza. Attraverso la voce veicoliamo non soltanto semplici informazioni ma anche sentimenti, emozioni e passioni. La voce rivela la nostra personalità, la nostra cultura ed il nostro talento. E’ fuori di dubbo che il timbro, l’intensità e il ritmo possono influenzare positivamente o negativamente l’ascoltatore ma anche colui che utilizza la voce. Essendo questa una condizione mutabile é determinante, per un buon uso della voce, convincersi che la stessa va coltivata, sollecitata e rafforzata.

Comunicare attraverso la voce, azione apparentemente semplice ed istintiva, può a volte incontrare degli ostacoli?

Certamente. Alcuni ostacoli sono di natura psicologica e scaturiscono da un autogiudizio negativo spesso immotivato. Molta gente esordisce dicendo “ho una brutta voce!” oppure “Non parlerò e non leggerò mai davanti ad un pubblico!” o ancora “sono stonato quindi è meglio che non canti … anche se mi piacerebbe!”. Altri ostacoli sono di natura tensivo-muscolare: parlare tante ore ad intensità elevata magari per superare rumori ambientali di fondo, come può succedere ad insegnanti o ad operatori di call center, può infatti causare affaticamento vocale con conseguenti raucedine, mal di testa, dolori e tensione al collo, alle spalle e alla schiena e, purtroppo, può causare patologie croniche a carico delle corde vocali. La stessa sorte può toccare ad attori e cantanti se non sono supportati da un’adeguata e valida tecnica vocale.

Il desiderio rappresenta un sentimento intenso che spinge a cercare il possesso, il conseguimento o l’attuazione di ciò che possa appagare un bisogno fisico o spirituale. Come lo coniughi all’iniziativa “Desiderare la voce”?

Il “desiderio di voce” potrebbe essere per tutti il medesimo che si concreta nel comunicare al meglio, liberi da inibizioni, tensioni e fatica. Così come medesimo sarà il percorso formativo locale. Il workshop si propone di fare acquisire competenze sui meccanismi e i limiti connessi alla fonazione nonché di esplorare, arricchire e potenziare la propria voce, la propria “tavolozza vocale” come energia vibratoria che attraversa l’intero corpo e che diventa interamente risonante.

Quali metodi intendi adottare per la realizzazione del workshop?

Il workshop verrà realizzato mediante esercizi mirati scelti da quelli proposti tra i più apprezzati e riconosciuti (alcuni di loro anche da foniatri e logopedisti) “metodi vocali” a diffusione anche mondiale: Linklater, Voicecraft, Tomatis, Vocal Powel e Crossover.

A chi é rivolto il workshop e quale sarà la sua durata?

Il workshop é aperto a tutti. Per partecipare non occorre avere conoscenze specifiche in ambito artistico, musicale e/o vocale. In merito alla durata complessiva il corso prevede incontri mensili della durata di due ore ciascuno che avranno luogo rispettivamente da febbraio a giugno 2015 per complessive 40 ore e da ottobre a novembre 2015 per complessive 16 ore destinate alle conclusioni e al ripasso del primo modulo e delle prove
di messinscena.

Quali sono le modalità di iscrizione per chi avesse interesse a partecipare?

Chi ha intenzione di partecipare può effettuare l’iscrizione direttamente presso l’OpenSpace Theater domenica 1 febbraio nel corso della presentazione del workshop oppure può contattare il numero telefonico 3270044269 o l’indirizzo email disalvosalvatore@libero.it.

Per avere un’idea delle qualificate attività svolte da Salvatore Di Salvo é possibile consultarne il curriculum sul sito http://www.teatro.it/profili/salvatore_di_salvo_11835