Teatro della Posta Vecchia: al via la rassegna “Cinema Italiano Sommerso”

Quattro proiezioni di qualità al Teatro della Posta Vecchia, in via Giambertoni 13, che da domani, domenica 9 novembre, alle ore 18.00, ospita una rassegna cinematografica sul tema “Cinema Italiano sommerso (i film che non vedrete mai)”. Si tratta di pellicole relative al cinema italiano degli anni Settanta con registi, oggi riscoperti, che rappresentano grandi nomi del nostro repertorio nazionale e che all’epoca realizzarono film cosiddetti “di genere” per lungo tempo coltivati da ambienti underground o dal cinema d’autore. La rassegna, a cura di Beniamino Biondi, si prefigge infatti di riportare alla luce alcuni dei film più importanti del periodo in questione puntando sulla riscoperta di questo cinema ancora troppo sottovalutato dalla critica e difficilmente reperibile da parte del pubblico. L’iniziativa rappresenta anche un modo per sostenere la prosecuzione delle attività libere al Teatro della Posta Vecchia di Agrigento. Una rassegna interessante rivolta sia agli amanti della macchina da presa che a coloro che vorranno trascorrere un piacevole pomeriggio domenicale. Ad aprire l’evento sarà il film “Note in nero” di Lucio Fulci, una pellicola del 1977 ambientata in Toscana ed interpretata da Jennifer O’Neill, Gianni Garko e Marc Porel. La protagonista Virginia è la giovane moglie veggente di un nobile. Recatasi in una delle proprietà del marito durante la sua assenza scopre, grazie a una visione rivelatrice, un cadavere murato in una delle camere. Il marito viene arrestato e Virginia è decisa a tutto pur di liberarlo. Dopo innumerevoli avvenimenti, visioni e fatti inspiegabili, si giungerà ad una verità molto più sconcertante di quanto si poteva supporre. “Il film è un piccolo capolavoro del thriller all’italiana a metà tra un Dario Argento prima maniera e il Pupi Avanti della “Casa dalle finestre che ridono” : esistono infatti degli omicidi che scaturiscono da un segreto celato in una casa e una borghesia di provincia descritta nella sua apparentemente tranquilla e annoiata esistenza ma che sotto la superficie nasconde, invece, un mondo “disturbato” e inquietante. Sarebbe tuttavia un errore pensare ad un semplice rimando ad altri autori poiché il sottovalutato regista ha sempre avuto una sua personalissima tecnica descrittiva e di analisi. La trama scorre fluida e avvincente, la fotografia sempre colorata e brillante, le inquadrature agghiaccianti e stridenti. Il regista, del resto, già aveva dato prova della sua maestria in altre eccellenti pellicole del medesimo filone come “Una sull’altra” e “Non si sevizia un paperino”. Il finale (che rivela anche il significato del titolo) è talmente magistrale che dimostra come l’approdo di Fulci al giallo/thriller e successivamente all’horror (dopo avere esplorato praticamente tutti i generi, dal western al comico alla commedia) sia una sorta di traguardo finale, frutto di un percorso registico che vede in questi generi (e non in altri) la migliore modalità possibile di esaltare la propria cifra stilistica”.
La rassegna al Teatro della Posta Vecchia, con proiezioni che saranno effettuate sempre la domenica alle ore 18.00, proseguirà secondo il seguente calendario: 16 novembre “Spell, dolce mattatoio”(1977) di Alberto Cavallone , 23 novembre “Ciao Maschio”(1978) di Marco Ferreri, 30 novembre “Ostia” (1970) di Sergio Citti. Il biglietto avrà il costo di euro 6,00 ma sarà possibile abbonarsi all’intero ciclo di film al costo di euro 20,00. Per ulteriori informazioni o per prenotazioni è possibile contattare il numero telefonico 0922 26737.