HomeDai ComuniSanta Margherita, mostra fotografica di Mario Cuccia su carretto siciliano

Santa Margherita, mostra fotografica di Mario Cuccia su carretto siciliano

Published on

spot_img

C’era una volta il ficodindia, c’era la vastedda, c’era il carretto siciliano. Erano tutte immagini rappresentative di una certa Sicilia. Immagini ormai scomparse. Le vastedde sono state sostituite dalle merendine, il ficodindia è diventato agricoltura specializzata che può portare ricchezza, il carretto siciliano è stato sostituito dalla lapa. Eppure queste immagini desuete, se evocate, continuano a restituire un sogno.
Il sogno si ripercorre ogni anno a Santa Margherita Belice con la sagra del ficodindia e della vastedda, che quest’anno si arricchisce del terzo elemento, il carretto siciliano, con le splendide immagini del fotografo Mario Cuccia e con le schede tecniche del professor Ubaldo Castrovinci che spiega a tutti come costruirsi un carretto siciliano. Volendo.
Ma tra il dire e il fare c’è un mare di mezzo, perchè gli splendidi carretti, ormai veri e propri monumenti, sono il frutto della lavorazione di manipoli di artigiani specializzati che vanno chiamati artisti, radunati in botteghe ormai quasi del tutto scomparse.
Queste botteghe Mario Cuccia ha avuto il tempo di frequentare con la sua macchina fotografica, insieme con il pittore Ubaldo Castrovinci. Il risultato del certosino lavoro è stato un libro di grande successo, pubblicato nel 2013, con il titolo L’architettura del carretto siciliano. Lo stesso titolo con cui Mario Cuccia presenta adesso la sua mostra, accompagnata dalle schede tecniche di Castrovinci. 40 foto e 32 schede che si potranno ammirare dalle 16,30 di sabato 25 ottobre a Santa Margheriata Belice, nello spazio espositivo del Ficodindia Fest.

Latest articles

Il “sonorama” di Francesco Vinti: quando il ritmo africano incontra il Mediterraneo

Dall’Africa subsahariana alle coste della Sicilia, un viaggio tra tamburi antichi e paesaggi mediterranei: nel video “Il ritmo ed il Sonorama” il percussionista agrigentino Francesco Vinti ricostruisce il filo invisibile che lega le radici africane alla musica contemporanea, trasformando il ritmo in memoria viva e identità condivisa.

“I giorni dello Sbarco. Quando la guerra cominciò a finire”

L’11 dicembre 2025, nella sala conferenze del Complesso Conventuale del Carmine, a Licata, sarà presentato il docufilm di Qui Licata sullo Sbarco Alleato in Sicilia del 10 luglio 1943

Dalle parole ai fatti: allo Stadio Esseneto il cantiere è aperto

Dopo gli annunci dei mesi passati, il cantiere per la realizzazione dell'impianto di illuminazione...

A Linosa le “Giornate della salute”

L'iniziativa dell'ASP di Palermo si svolgerà dall'8 al 10 ottobre. Polimabulatorio mobile, visite ed esami gratuiti per tutta la popolazione

More like this

Il “sonorama” di Francesco Vinti: quando il ritmo africano incontra il Mediterraneo

Dall’Africa subsahariana alle coste della Sicilia, un viaggio tra tamburi antichi e paesaggi mediterranei: nel video “Il ritmo ed il Sonorama” il percussionista agrigentino Francesco Vinti ricostruisce il filo invisibile che lega le radici africane alla musica contemporanea, trasformando il ritmo in memoria viva e identità condivisa.

“I giorni dello Sbarco. Quando la guerra cominciò a finire”

L’11 dicembre 2025, nella sala conferenze del Complesso Conventuale del Carmine, a Licata, sarà presentato il docufilm di Qui Licata sullo Sbarco Alleato in Sicilia del 10 luglio 1943

Dalle parole ai fatti: allo Stadio Esseneto il cantiere è aperto

Dopo gli annunci dei mesi passati, il cantiere per la realizzazione dell'impianto di illuminazione...