Delusione per tanti agrigentini che avevano creduto di potere partecipare personalmente alla trasmissione di Rete 4 “Quinta Colonna” svoltasi ieri sera in Piazza Cavour. Utenti della Tv e persone presenti durante il collegamento pensavano di potere fare conoscere all’Italia i reali problemi che assillano la nostra città. Interviene in tal senso il movimento agrigentino “Ama la tua città” che durante la trasmissione ha provveduto con i mezzi a disposizione a reliazzare il filmato in coda all’articolo. “Ama la tua città” propone la seguente lettera aperta che riceviamo e pubblichiamo:
“Ieri sera intorno alle 19:00 la nostra delegazione agrigentina di “Ama la tua città”, intervenuta per partecipare a 5° Colonna (programma politico di Rete 4) ha deciso di abbandonare la piazza intorno alle ore 21.00. Prima di farlo, armati di mezzi di fortuna (cellulari e macchine fotografiche), il nostro gruppo si è premurato ad intervistare i presenti che – da quanto appreso dallo staff del programma – dovevano solo dire “alcune cose” e non poter esternare i reali problemi di Agrigento. Le argomentazioni sulla Tasi, Equitalia e la 104 potevano essere raccontate “solo se corredate da una storia strappalacrime” e non nel caso contrario. Abbiamo quindi deciso di raccogliere testimonianze e dare voce a chi aspettava giustamente di parlare del “vero dramma che stava vivendo”, senza censure e senza tagli; nel modo più crudo, così come queste dovevano essere dette. Ci scusiamo per la scarsa qualità del video ma siamo consapevoli che era “DOVEROSO” ascoltare, come sempre facciamo, i problemi della gente e raccontarli alla buona. Sappiamo che comprenderete. Con rammarico, dopo aver salutato lo staff e date le nostre motivazioni, abbiamo lasciato la piazza. Altri gruppi pseudo-politici, pronti a intervenire in trasmissione hanno seguito (direi copiato) il nostro esempio. Non si sono premurati ad ascoltare nessuno né ad interagire con chi voleva gridare il proprio disappunto; la solita farsa pubblicitaria che oggi è addirittura pubblicata su alcune testate online agrigentine.Vogliamo dire a queste persone che fare politica non è fare propaganda. In questo modo hanno calpesato la dignità delle persone e dei drammi che volevano raccontare.Le persone che seguono “Ama la tua città” lo fanno perché siamo sempre in mezzo alla gente e, soprattutto, siamo “CON LORO”. Dobbiamo pertanto esprimere il nostro disappunto per quanto accaduto e per la meschina manovra d’imitazione finalizzata solo a un tornaconto personale di “sei personaggi in cerca d’autore” (L. Pirandello). La parola “Vegognatevi” è il minimo con cui possiamo esordire”.