Secondo le ultime ricerche e i dati resi pubblici dall’AAMS, la Sicilia è la sesta regione italiana per spesa nel gioco d’azzardo. Prima di lei ci sono Lombardia, Campania, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte. Come potete ben vedere, in quasi tutti i casi, con l’eccezione della Campania (in cui il gioco è una tradizione molto fortemente radicata) si tratta di regioni prospere e ricche del nord. I siciliani hanno in media un reddito inferiore rispetto a quello del nord italiano, e quindi questo significa che in proporzione sono disposti a spendere almeno altrettanto, o forse anche di più.

Il gioco preferito dei siciliani risulta essere il Bingo, per cui sono primi in Italia, ma sono quarti nei giochi a distanza, ovvero nei giochi online. I siciliani, con gli Agrigentini che non sembrano da meno, dimostrano quindi di apprezzare moltissimo i casino online legali come Titanbet.it, e di frequentarli abitualmente per il loro divertimento. Un altro tipo di gioco d’azzardo online molto apprezzato è il poker, che attira una grande quantità di giovani e meno giovani. Secondo i dati dell’aams, i siciliani hanno speso 426 milioni di euro per giocare, di cui 118 milioni solo per il poker online.

Non c’è dubbio che questi dati fotografino un grande cambiamento nelle abitudini di gioco nella nostra città e nella nostra regione, con i giochi tradizionali (come lotterie e lotto) che vengono mano a mano sostituiti da giochi online e slot machine – anche se mantengono ancora un certo fascino soprattutto sulle persone anziane. Le slot machine da bar sono un’altra grande passione dei siciliani, che qui si riconfermano in linea con le tendenze italiane.

Agrigento risulta essere al sesto posto in Sicilia per volume di scommesse, nonostante sia la quarta per numero di abitanti. Una differenza probabilmente dovuta alle fluttuazioni del reddito medio della popolazione tra le province. Ma la diffusione del gioco d’azzardo, si sa, ha anche un’odiosa conseguenza, ovvero l’aumento di coloro che soffrono di ludopatia, di dipendenza dal gioco. Nell’intera regione si pensa che siano tra gli 80.000 e i 100.000 i malati di gioco. Numeri che hanno portato alla nascita di alcune iniziative e servizi per il sostegno ai malati, come ambulatori specifici nelle Asl.