“I segreti di Osage County” nella rassegna di Ciak Donna

Con successo di pubblico e critica prosegue la rassegna cinematografica organizzata presso l’Hotel Dioscuri Bay Palace e il Museo Archeologico di Agrigento dall’Associazione Culturale Ciak Donna sul tema “Arte e Colore nel cinema”. La manifestazione, giunta al suo ottavo appuntamento, gode del patrocinio del Comune di Agrigento, dell’Assessorato Regionale ai Beni Culturali e del Museo Archeologico Regionale di Agrigento. In programma martedì 19 agosto, alle ore 21.00, presso il Museo Archeologico Regionale di Agrigento, il film “I segreti di Osage County” (20013) diretto da John Wells ed interpretato da un cast eccezionale che annovera, tra gli altri, Meryl Streep, Julia Roberts, Ewan McGregor e Chris Cooper. L’evento, ad ingresso libero, sarà introdotto da Marisa Ciotta. Tracy Letts, autore del lavoro teatrale da cui è tratto il film, scrive di un gruppo di personaggi contaminandoli di quelle incertezze e di quei dubbi che solo all’interno di una famiglia possono diventare gravi, clamorosi e scatenare reale interesse, ma lo fa per parlare in realtà di quella generazione di genitori cresciuti durante la depressione (il film è ambientato negli anni ’90). Il tema ripropone quei parenti serpenti che Monicelli aveva saputo magistralmente descrivere in una delle sue commedie più nere e che qui si confrontano e si scontrano nella calura agostana del sud degli Stati Uniti. La trama offre un humus di alta qualità per l’esplosione delle faide familiari che investono le donne della famiglia Weston, tutte molto forti e determinate, le quali non si rivolgono la parola da vari anni a seguito di un evento drammatico che ha diviso la loro famiglia. Costrette a tornare nella casa in cui sono cresciute e in cui abita la temibile madre, si confronteranno con il passato. L’evento che riunisce la famiglia è il suicidio del padre, sconvolgimento che porterà a non pochi confronti all’insegna di una violenza verbale e fisica davdove emerge la forte sensazione di un rimosso e di un attrito tra la generazione dei genitori e quella delle tre figlie, dotate di tre caratteri molto diversi e quindi diversamente adattatesi a questo clima. Grande rilievo assume la tavola apparecchiata su cui si innesta il film, con qualche marito, fidanzato, parente e affine a fare da condimento e sulla quale tutto viene rimescolato a partire dal pranzo immediatamente successivo al funerale, attraverso un concentrato invidiabile di cinismo, devastazione morale e abiezione umana. Una cattiveria che è il tratto fondamentale del racconto e che ne costituisce il senso ultimo più indelebile. Il film è un’esilarante e commovente storia che evidenzia profondamente ogni emozione, ogni ricordo, ogni dettaglio della vita dei protagonisti, compresi quelli taciuti o rimossi, e a maggior ragione ogni colpo di scena viene sviscerato, espresso, articolato, rappresentato in tutta la sua drammaticità dagli ottimi attori.