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Alessi e il mancato ripescaggio: “E’ colpa di Zambuto”

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“Se oggi non siamo il Lega Pro è solo colpa del sindaco Zambuto e del Comune di Agrigento. Non ci ha mai ascoltati, ci ha denigrati e preso in giro. Lo dico chiaramente, la situazione è sotto gli occhi di tutti”.

Brucia ancora tantissimo la contestabile decisione della Lega di non ripescare l’Akragas in Lega Pro, ed il Presidente della società biancazzurra, Silvio Alessi, mette il punto definitivo sulla questione e ne approfitta per togliersi qualche sassolino dalla scarpa.

“La responsabilità – ha proseguito Alessi – è di chi se n’è fregato di mettere a norma lo stadio con quattro pali di luce e qualche piccolo lavoro. Noi abbiamo operato per il bene della società, della tifoseria e della città di Agrigento. Da due mesi a questa parte, non si è visto nessuno qui allo stadio. Nulla si può imputare a questa dirigenza sul mancato ripescaggio a questa società. Noi abbiamo fatto tutto per essere ripescati, abbiamo lavorato giorno e notte, abbiamo impegnato ingenti risorse economiche, ed è veramente poco serio sentirsi additare le colpe per un mancato ripescaggio”.
Dunque, ciò che lo stesso presidente e gli addetti ai lavori (giornalisti per primi) temevano, si è verificato. Le carenze dello stadio sono state determinanti.

“Il regolamento prevedeva che si poteva avere una deroga fino a gennaio, abbiamo ottenuto la disponibilità di Trapani e Caltanissetta, ma la Lega ha deciso di non tenere conto di quanto previsto dai loro stessi regolamenti. Ringrazio pubblicamente – ha proseguito Alessi – le istituzioni nissene e trapanesi che ci hanno dato il massimo della disponibilità. Oggi però, pensare di ricorrere contro la decisione della lega, difficilmente ci farebbe ottenere una decisione favorevole. Rischiamo, invece, di rallentare ulteriormente i lavori per presentare la squadra ai nastri di partenza. Non volendo illudere nessuno, dichiamo chiaramente che vogliamo vincere il campionato ed entrare in Lega Pro dalla porta principale” conclude Alessi.
La squadra riparte dalla guida di Giancarlo Betta, giovane e promettente allenatore che ha guidato il Noto dalla Promozione alla Serie D e che ha grandi capacità di valorizzare i giovani.
“Sia Sottil che Laneri – ha proseguito Alessi parlando dell’aspetto tecnico – sono stati molto chiari ed ho avuto finora la fortuna di aver trovato persone perbene. Sottil ambisce a guidare squadre che militano in campionati professionistici, così come Laneri (che rimane supervisore dell’area tecnica), ci ha suggerito di conferire l’incarico di DS a Strianese che conosce molto bene il campionato di serie D, lavoreremo molto sui giovani e con l’aiuto dei tifosi, faremo un campionato da protagonisti”.

Se il Comune di Agrigento dovesse continuare a far orecchie da mercante, la Società, chiedendo un ulteriore sforzo all’Enel, si farà carico di realizzare l’illuminazione ddd effettuare i lavori necessari per ottenere l’agibilità per la Lega Pro.
Intanto c’è da comporre la squadra. Santangelo non ne farà parte e ci vorranno ancora un paio di giorni prima Spinelli e Giordano decidano se rimanere.
Intanto la squadra prosegue la preparazione a Zafferana Etnea.

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