Nella suggestiva cornice di Casa Sanfilippo, in via Panoramica dei templi, si é tenuta stamane, sabato 12 luglio, la Conferenza Stampa di presentazione della prima edizione dell’Agrigento Jazz Festival 2014. Nella conciliazione tra la cultura della nostra storia e la buona cultura musicale, per la presentazione é stata scelta una location senz’altro adatta all’introduzione del prestigioso appuntamento con il Jazz che si articolerà in quattro serate consecutive, dal 31 luglio al 3 agosto, nello splendido sito della Valle dei Templi sullo sfondo del Tempio di Giunone. La manifestazione nasce dall’idea di alcuni giovani agrigentini di Mennulavirdi E20, una newco del settore eventi e comunicazione dell’agrigentino, e gode del patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali presso la Regione Siciliana, del Parco Valle dei Templi, del Comune di Agrigento nonché di altri Comuni della Provincia (Cammarata, Porto Empedocle, Ribera, San Giovanni Gemini, Sciacca). Anche privati e associazioni culturali hanno deciso di supportare con entusiasmo l’iniziativa. Al cospetto degli operatori di stampa e degli interessati, sono intervenuti il regista Franco Capitano, il Direttore del Parco Archeologico Giuseppe Parello, l’organizzatore dell’evento ed esponente della MennulavirdiE20 S.r.l. Pietro Alongi, il musicista Francesco Buzzurro, il Direttore Generale dell’Assessorato Regionale ai BB:CC. Rino Giglione, il Direttore dell’Istituto Studi Musicali “A.Toscanini” di Ribera Claudio Montesano, il Presidente dell’Associazione Ars Nova Giulio Pirrotta e la presentatrice della manifestazione Miriam Di Rosa. Il progetto, che riunisce addetti ai lavori, artisti, appassionati del genere Jazz e amanti della buona musica, sarà articolato con una formula che vedrà alternarsi alcuni tra i nomi più noti della scena jazzistica nazionale e internazionale. In calendario giovedì 31 luglio il sound del duo composto dall’armonicista e compositore Giuseppe Milici e dal chitarrista Francesco Buzzurro; Venerdì 1 agosto sarà la volta di Danilo Rea Trio feat Ares Tavolazzi e David King; sabato 2 agosto, la serata sarà animata dal newyorkese Jason Lindner, pianista, tastierista, figlio legittimo dell’underground newyorkese; domenica 3 agosto, quarto ed ultimo appuntamento, la rassegna chiuderà i battenti con la musica del Roberto Gatto Quartet composto da Roberto Gatto (batteria), Alessandro Presti (tromba), Alessandro Lanzoni (piano) e Matteo Bortone (contrabbasso). Un avvenimento di rilievo internazionale per il quale lo staff ha lavorato con grande armonia nonostante il farraginoso iter per realizzarlo e che vede l’attenta collaborazione di varie entità istituzionali. Considerati gli importanti e talentuosi musicisti coinvolti nel progetto, con diversi anni di esperienza professionale, si presume un momento musicale destinato a lasciare un segno importante nella storia della nostra città, una lodevole proposta che potrebbe diventare nel tempo un progetto di grande prospettiva tendente ad evidenziare non solo il nostro territorio ma anche la nostra identità ricca di storia e cultura, tutti valori che ben si compendiano nella rivitalizzazione del Parco Archeologico e che potrebbero incrementare anche l’offerta turistica. La musica jazz – come evidenziato da Pietro Alongi – costituirebbe inoltre un importante mezzo di diffusione non solo della cultura ma anche del linguaggio musicale. L’iniziativa – ha commentato in merito Rino Giglione – rappresenta uno stimolo non indifferente all’apertura culturale degli agrigentini e, soprattutto, dei giovani che allo stato non hanno molte possibilità di conoscenza della musica jazz e dei suoi valori. La manifestazione, inoltre, propone in prospettiva non solo una vetrina delle realtà musicali già affermate ma anche una fucina di nuovi, emergenti e meritevoli talenti nel campo del jazz anche siciliano che potrebbero rivalutare la nostra identità. Da sottolineare che la presente rassegna vede già in campo musicisti siciliani di rilevanza internazionale quali l’armonicista Giuseppe Milici, il chitarrista Francesco Buzzurro e il trombettista Alessandro Presti. Senz’altro un evento da non perdere che porterà ad Agrigento una ventata di aria nuova e che produrrà cultura e crescita della società con serate di grande musica in un’atmosfera magica fatta di suoni, immagini e suggestioni lungo un percorso di note e di melodie in episodi musicali sempre diversi ma che conducono tutti ad un esito che inequivocabilmente ne farà un’esperienza unica per gli attenti fruitori. Accessibili anche i costi dei biglietti che potranno essere prenotati presso i rivenditori autorizzati meglio indicati sul sito www.agrigentojazzfestival.wordpress.com.
Particolari agevolazioni sono previste per gli studenti dei Conservatori e per i portatori di handicap.