Tutto pronto per l’Agrigento Jazz Festival 2014

Sabato 12 luglio, alle ore 11.00,  presso Casa Sanfilippo, in via Panoramica dei templi, si terrà la conferenza stampa di presentazione della prima edizione dell’Agrigento Jazz Festival 2014, un appuntamento che,  nella splendida cornice della Valle dei Templi, riunirà addetti ai lavori, artisti, appassionati del genere Jazz, amanti della buona musica e neofiti.

Considerati gli importanti musicisti coinvolti nel progetto, con diversi anni di esperienza professionale, si presume un momento musicale destinato a lasciare un segno importante nella storia della nostra città. L’evento, che si svolgerà dal 31 luglio al 3 agosto presso il Teatro Valle dei Templi, sarà articolato in un ciclo di quattro serate con artisti di fama che daranno spazio ad armonica, chitarra, batteria, basso, contrabbasso, ottoni e pianoforte, in un mix straordinario di linguaggi musicali che esplorerà Jazz, Swing, Nu Jazz, Fusion, Smooth Jazz ed Easy Jazz.

La manifestazione nasce dall’idea di alcuni giovani agrigentini di Mennulavirdi E20, una newco del settore eventi e comunicazione dell’agrigentino, e gode del patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali presso la Regione Siciliana, del Parco Valle dei Templi, del Comune di Agrigento nonché di altri Comuni della Provincia (Cammarata, Porto Empedocle, Ribera, San Giovanni Gemini, Sciacca). Anche privati e associazioni culturali hanno deciso di supportare l’iniziativa.

Il progetto sarà articolato con una formula che vedrà alternarsi nelle quattro date in programma alcuni tra i nomi più noti della scena jazzistica nazionale e internazionale.

milici e buzzurro 1In calendario giovedì 31 luglio il sound del duo composto dall’armonicista e compositore Giuseppe Milici e dal chitarrista Francesco Buzzurro. Il duo, che vanta un’intensa attività concertistica da oltre un ventennio, propone un repertorio di standards internazionali che spaziano dal jazz al pop, dalla musica brasiliana alle colonne sonore di celebri film oltre a composizioni originali di entrambi. L’idea è quella di coniugare le potenzialità del lirismo dell’armonica e l’orchestralità della chitarra in una miscela nella quale i due strumenti si completano mirabilmente dando l’impressione che sul palcoscenico ci sia un’intera band. Una delle performances più riuscite del duo ha per titolo “Attenti a quei due” ed in questo frangente Milici & Buzzurro, forti di un’ormai riconosciuta maturità artistica raggiunta grazie alle innumerevoli esperienze musicali compiute nei settori più svariati, offrono un’esibizione avvincente e ricca di pathos interpretativo che sfocia spesso in momenti di grande impatto ritmico capaci di coinvolgere il pubblico in maniera diretta e intensa. I due artisti proporranno un ricco repertorio con arrangiamenti originali e con brani noti al pubblico quali “Caruso” di Lucio Dalla, “Isn’t She Lovely” di Steve Wonder, “Oblivion” di Astor Piazzolla, “Tea For Toots” di Richard Galliano, “Bluesette” di Toots Thielemans e of course, nonché con alcune tra le composizioni più seducenti di Milici stesso come “Ninnarò” e “November ‘64”./p>

Venerdì 1 agosto sarà la volta di Danilo Rea Trio  feat Ares Tavolazzi e David King. Si sottolinea che il pianista vicentino Danilo Rea con la sua sonorità immaginosa e il suo lirismo Jazz è stato uno dei protagonisti del panorama jazzistico italiano più puro verso la fine degli anni ‘70 al fianco di Maurizio Giammarco, Roberto Gatto, Enzo Pietropaoli e Flavio Boltro.

In Italia sono numerose le sue collaborazioni nell’ambito del pop in qualità di  pianista di fiducia di artisti quali Mina, Claudio Baglioni, Pino Daniele e come collaboratore occasionale, tra gli altri, di Domenico Modugno, Fiorella Mannoia, Riccardo Cocciante, Renato Zero, Gianni Morandi e Adriano Celentano. Nel 2006 ha, inoltre, preso  parte al Concerto per l’Europa, sull’isola di Ventotene, che lo ha visto  protagonista assieme a Baglioni, Nicola Piovani e Luis Bacalov. Con Il nuovo Trio, Rea ha attualizzato la sua proposta artistica arricchendosi anche dell’esperienza e versatilità del contrabbassista Ares Tavolazzi e del funambolico David King, attuale batterista dei The Bad Plus.

Il terzo appuntamento, che avrà luogo sabato 2 agosto, vedrà protagonista il newyorkese Jason Lindner, pianista, tastierista, figlio legittimo dell’underground newyorkese. Conosciuto in Italia come sideman di Claudia Acuña, Omer Avital, Anat Cohen, del contrabbassista Avishai Cohen, è stato una key figure dello Smalls anni Novanta, formatosi, come dice, “a suon di jam in club rumorosi e dance bar”. Il suo stile é un focolaio di suoni elettroacustici alimentato da influenze world, sul quale soffia la storia del jazz e non solo considerata la sua ritmica esclusiva che sconfina il Jazz per abbracciare una camaleontica World Music dove Rock, Jazz, Fusion e musica etnica convivono.

Il quarto ed ultimo appuntamento, domenica 3 agosto, chiuderà in bellezza la rassegna con la musica del  Roberto Gatto Quartet composto da Roberto Gatto (batteria), Alessandro Presti (tromba), Alessandro Lanzoni (piano) e Matteo Bortone (contrabbasso). Si sottolinea che nel corso di una lunga e fortunata carriera che lo ha portato al vertice del jazz Italiano, del quale è uno dei musicisti più rappresentativi, Gatto ha iniziato a spostarsi dal ruolo di sideman di lusso a quello di leader, creando una serie di gruppi che hanno raccolto sempre un immediato successo. Ha poi collaborato con moltissimi musicisti, tra i quali si possono ricordare Mina, Teresa De Sio, Lucio Dalla, Pino Daniele, Ornella Vanoni, Gino Paoli, Ivano Fossati, Riccardo Cocciante, Sergio Caputo, Gilberto Gil, Riz Ortolani, Ennio Morricone, Domenico Garzone (Mimmo Magic). In ambito più strettamente jazzistico vanno citati i suoi lavori con alcuni nomi del calibro di Luca Flores, George Coleman, Enrico Pieranunzi, Lanfranco Malaguti, Chet Baker, John Scofield, John Abercrombie, Billy Cobham, Richard Galliano, Joe Zawinul, Pat Metheny.

Quattro appuntamenti da non perdere all’insegna della musica di qualità, un omaggio al magico mondo del jazz accompagnato da degustazioni di vino e birra delle aziende vinicole Funaro e Caruana nonché del birrificio Paulaner. Senz’altro una grande festa, soprattutto per gli appassionati del genere, dedicata al jazz come esperienza, pensiero, espressione di libertà, con la forza intrinseca di una musica che sa andare oltre le note. Per maggiori informazioni e per  la prevendita dei biglietti é possibile consultare il sito www.agrigentojazzfestival.wordpress.com