Anche Pirandello collocato (momentaneamente) a riposo

PORTO EMPEDOCLE – Accomunati dalla stessa sorte, i due simboli bronzei della marina sono scesi dai loro piedestalli per essere collocati temporaneamente a riposo. Dopo la statua iperrealista del Commissario Montalbano, opera di Giuseppe Agnello, anche il monumento al Premio Nobel della Letteratura, Luigi Pirandello, dello scultore Disma Tumminello nel corso dei lavori di riqualificazione e nuova pavimentazione di via Roma è stato fatto scendere dall’alto piedestallo su cui ergeva e tolto dalla via Roma finendo in magazzino. Se per Salvo Montalbano la ricollocazione della statua avverrà esattamente nel punto in cui ergeva, sul nuovo marciapiede, appoggiata al lampione di Vigàta, si presenta qualche novità invece per la statua di Pirandello. Che tornerà, si nel medesimo punto ma verrà notevolmente abbassato il piedestallo per consentire una visione più appropriata dell’opera d’arte, così esteticamente meglio inserita nel contesto urbano della via-salotto buono della città. In effetti al sindaco Lillo Firetto non era sfuggita l’inopportunità di mantenere a quella altezza eccessiva un monumento che nel pensiero moderno si presta invece ad una maggiore integrazione col territorio se collocato più a portata della gente. E così sarà. Non si vedrà più svettare il monumento di Pirandello, quasi come la figura di “un generale al di sopra degli eserciti” ma una figura bronzea da ammirare dal viale senza dover alzare troppo la testa. Dopo la collocazione della nuova pavimentazione in basolato lavico i due monumenti torneranno al loro posto di sempre molto più integrati nel contesto del boulevard empedoclino. Ma non è finita. Accanto all’area monumentale di Luigi Pirandello sorgeranno due “panchine d’artista”, due sedili laterali rivestiti di mosaici artistici in ceramica d’autore che racconteranno un po’ la storia della marina, del suo molo e dei traffici portuali dello zolfo; in pratica la storia della famiglia Pirandello!