Preparazione a Coverciano per la Nazionale

La Nazionale italiana ha cominciato il lungo cammino pre-mondiale con il raduno a Coverciano, con tutti i 31 giocatori azzurri scelti da Cesare Prandelli prima dell’annuncio definitivo dei 23 che voleranno alla volta del Brasile. Mercoledì già primo allenamento con lavoro differenziato per i 4 portieri, e prima fase svolta in palestra per tutti.

Un raduno che verrà ricordato, purtroppo, anche per i fatti accaduti durante il riscaldamento e che ha visto un gruppo di tifosi insultare Mario Balotelli con pesanti invettive a sfondo razzista. L’attaccante del Milan ha risposto a tono ma senza smettere di allenarsi, e tutto il gruppo ha poi potuto continuare la seduta in tranquillità grazie all’intervento delle forze dell’ordine, che hanno presidiato tutto l’esterno di Coverciano.

Tornando al calcio giocato: il CT azzurro ha sperimentato diversi moduli, cambi tattici per provare a rotazione ogni giocatore, dal 4-5-1 passando per il 3-5-2 e il 4-3-1-2. Decisivo sarà il recupero di Giuseppe Rossi, da valutare in maniera definitiva il giorno dell’amichevole contro la Repubblica d’Irlanda, prevista per il prossimo 31 maggio. Intanto controllo antidoping a sorpresa per sei giocatori, poi tutti in “libertà” fino a domenica 25, quando al rientro si inizierà a fare sul serio, con sedute sistematiche e allenamenti mirati.

Non è un’Italia imbattibile, si sa, e anche le scommesse sui Mondiali 2014 betfair non la vedono tra le favorite. E non è neanche una nazionale esente da problemi di varia natura, non solo tecnici. Il campionato italiano non riesce a trovare una quadratura da diverso tempo, perdendo fascino e non garantendo più lo spettacolo di una volta. La Juventus vince facile perché non ha avversarie degne, ma rimane una squadra che in Europa è dietro, e di parecchio, alle big. Cartina di tornasole infatti rimane la Champions League.

Nonostante ciò, i ragazzi di Prandelli sono decisi a mettercela tutta e a non temere nessuno, come ha dichiarato Gianluigi Buffon in un’intervista alla Gazzetta dello Sport: “Saremo una squadra organizzata, solida, che non perderà mai da sola le partite. Contro di noi si suda, perché di certo questo gruppo non regala nulla a nessuno sul campo. Si, abbiamo qualità tecniche e morali per puntare in alto ai mondiali, siamo l’Italia. Tutti ci devono temere. Prandelli è una persona equilibrata, razionale. Con il suo modo di fare e con la sua sensibilità è andato incontro alla gente, che ha risposto con un ritrovato affetto per le sorti della Nazionale.”

Anche Prandelli dice la sua alla Rosea, soffermandosi più sull’aspetto tattico: “Un anno fa in Confederation abbiamo cambiato spesso il gioco e piazzato un po’ tutti. Poter cambiare diventa una risorsa, per questo lavoreremo su 2-3 moduli.”

Il CT azzurro ha continuato poi sulla questione della difesa a 3, messa in evidenza anche dagli esperti di scommesse sull’Italia di questo blog: “Giocare a 3 non è una scelta retrograda, diventa troppo rinunciataria se la fai con tre centrali puri e terzini difensivi più che esterni. Su Balotelli la penso come Berlusconi, deve giocare dentro l’area. E se si annoia, pazienza. Deve seguire i movimenti dei centrocampisti e aspettare i momenti giusti. Totti? C’avevo pensato, ma poi sono esplosi altri giovani e il futuro è loro.” Appuntamento per il 2 giugno con la lista dei definitivi 23.

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