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In Sicilia un nuovo modello di assistenza per i malati di sla

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In Sicilia l’assistenza ai malati di Sla si rafforza con nuovi strumenti per andare incontro alle esigenze delle famiglie. Sono stati impegnati 148.000 euro del Fondo per la non autosufficienza, anno 2011, per corsi condotti da medici, fisioterapisti e psicologi, finalizzati alla formazione di 100 nuovi “assistenti familiari”, le figure specializzate nell’assistenza a domicilio dei pazienti.
Il progetto di formazione è stato approvato dal Tavolo tecnico sulla Sla istituito presso il Dipartimento della Famiglia, mentre presso l’Assessorato della Salute verrà istituito un tavolo tecnico permanente per la definizione e applicazione delle linee guida regionali per la presa in carico dei pazienti nella rete ospedaliera e territoriale. Il tavolo tecnico permanente vedrà coinvolti i referenti di Aisla, i due assessorati regionali, i direttori dei distretti sanitari siciliani e i responsabili dei centri di riferimento regionali per la cura della SLA.
L’obiettivo principale delle linee guida è far sì che i circa 270 malati di Sla siciliani, a seconda del loro stato di salute e dell’evoluzione della malattia, ricevano tutto il supporto necessario all’assistenza domiciliare anche con l’utilizzo di strumenti importanti come carrozzine, sollevatori e comunicatori*.
Le iniziative nascono dalla collaborazione tra Aisla, (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica), che da oltre 30 anni opera a fianco dei malati di Sla e gli Assessorati regionali della Famiglia, delle Politiche sociali e della Salute.

La formazione. I corsi saranno rivolti a 100 persone già impegnate nell’assistenza dei pazienti. L’obiettivo della formazione è consentire ai partecipanti di assistere in modo professionale le persone, garantendone la migliore qualità di vita possibile.
A conclusione dei corsi, i partecipanti potranno iscriversi all’albo degli “assistenti familiari” e andranno a rafforzare l’albo già attivo in Sicilia.
I partecipanti saranno divisi in 5 gruppi, ciascuno dei quali seguirà uno dei 5 cicli di lezione in programma.
I corsi, tenuti da specialisti (neurologi, psicologi, fisiatri, pneumologi, fisioterapisti,…), prevedono una parte in aula (42 ore in 6 giorni per ciascuno dei 5 cicli di lezione previsti) e 80 ore di tirocinio pratico (80 ore in 10 giorni per ciascuno dei 5 cicli di lezione).
Le lezioni teoriche si terranno al Policlinico di Palermo, al Policlinico di Catania e al Centro per la Formazione Permanente e l’Aggiornamento del Personale del Servizio Sanitario (CEFPAS) di Caltanissetta
Il tirocinio si terrà nei tre centri siciliani di riferimento per la Sla, ovvero il Policlinico di Palermo, Il Centro Clinico Nemo Sud di Messina e la Fondazione Salvatore Maugeri di Mistretta.
Il progetto è finanziato con € 148.000 provenienti dal Fondo per la non autosufficienza del 2011.

* Strumenti tecnologici che consentono ai pazienti di comunicare anche nella fase più avanzata della malattia

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