Consiglio straordinario rifiuti: “Tavolo strumentale, si dimetta”

AGRIGENTO – “Il Tavolo tecnico per la gestione del servizio rifiuti è ormai strumentale alle logiche dell’Amministrazione comunale Zambuto, manifestamente tese a mantenere nel tempo il carrozzone costoso e inefficace del servizio rifiuti ad Agrigento, nonostante l’occasione storica che la decadenza degli Ato offre per una radicale e utile inversione di rotta”. Così affermano i consiglieri comunali dei gruppi di Forza Italia, Nuovo centrodestra, Patto per il Territorio, Pid Cantiere popolare e Gruppo Misto, che aggiungono : “la seduta straordinaria del Consiglio comunale ha rivelato che il sindaco Zambuto usa il Tavolo tecnico come paravento rispetto alle proprie decisioni. Lo stesso Tavolo non rappresenta il Consiglio comunale, perché solo pochissimi consiglieri ne sono parte e, paradossalmente, sono fedelissimi del sindaco. Invitiamo pertanto i colleghi che compongono il Tavolo a dimettersi. L’inutilità del tavolo sarebbe confermata dall’aggiudicazione ad un gruppo di progettisti esterni della stesura del bando, con notevole aggravio per le casse comunali. E si tratta di un lavoro che avrebbe compiuto l’Ato Gesa senza spese per il Comune. Si interrompa subito allora l’ uso strumentale del Tavolo da parte del sindaco. In tal modo si restituirà al Consiglio comunale, nella sua interezza, la prerogativa di decidere nel merito della gestione del servizio rifiuti, nel rispetto quindi della normativa in materia che assegna al Consiglio comunale un ruolo primario. Da tempo ripetiamo che l’ Amministrazione Zambuto, come testimoniato da ciò che ha deliberato, procede nella direzione opposta alla gestione in house. E riteniamo inoltre non attendibile l’operato del consulente esterno (da pagare con i soldi dei contribuenti oltre 30mila euro) perché, come in tanti altri casi, assumerebbe le vesti del perito di parte, facilmente manovrabile e orientabile. E poi, che senso ha mantenere il Tavolo tecnico quando invece la Giunta avrebbe già reperito dei tecnici esterni? Il Tavolo sciolga le fila e il Consiglio comunale si riappropri del merito della questione, nell’ interesse della cittadinanza che rappresenta”.