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AKRAGAS E domenica… forza Savoia

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Certo che il calcio è proprio strano, ed è per questo che è lo sport più amato, soprattutto in Italia.
20 giorni fa, l’Akragas stava cavalcando il meraviglioso sogno di agganciare la capolista super quotata Savoia, una squadra costruita per vincere il campionato e che incredibilmente, grazie alla tenacia, alla bravura, all’organizzazione di questa società rinata dopo quasi 20 anni di purgatorio nelle basse leghe del calcio italiano, vedeva traballare il suo primato.
Settemila tifosi biancazzurri hanno invaso l’Esseneto, immagini che rimarranno per sempre scolpite nel cuore dei tifosi agrigentini.

E’ andata come sappiamo, la tensione accumulata in vista di quella sfida, si è trasformata in infortuni, sfortuna, cali di concentrazione, due sconfitte consecutive e sei gol subiti (due triplette) da quella che era la difesa più forte del campionato.

L’Akragas ammirata fino al 19 gennaio, si è sciolta. Svanita. E con lei anche circa 5mila e cinquecento tifosi. Si, perché oggi allo stadio, nella partita (importantissima anche questa) che doveva dirci se l’Akragas doveva e poteva ancora rincorrere quel sogno, o si sarebbe dovuta iniziare a guardare alle spalle, di tifosi ce n’erano poco più di 1.500. Troppo pochi.

La curva oggi ha perso la sua sfida contro quei 70 forsennati arrivati da Cava. Raramente si sono sentiti i cori di incitamento per i beniamini locali, quasi come se tutti stessero vivendo un incubo (chiamatelo De Rosa, se volete) che ha iniziato a materializzarsi dal 44° minuto del primo tempo.
Si sono sentiti invece i fischi e le contestazioni a fine partita. Tutto lecito quando si gioca in casa e si perde così. Lo ha detto anche Rigoli in conferenza stampa ed i giocatori devono accettarli.
Ora, però, tutto questo è storia. Bisogna iniziare a lavorare con calma, concentrazione, e, purtroppo, iniziando a guardarsi alle spalle.  Mancano ancora 12 giornate da vivere intensamente e l’Akragas, che ha nove punti di vantaggio sulla terza, va sostenuta fino alla fine.
Che strano però, adesso dobbiamo anche tifare per il Savoia, che domenica prossima andrà a far visita proprio alla Cavese. Un risultato positivo dei biancoscudati permetterebbe all’Akragas di tenere a bada le inseguitrici. A condizione di riprendere a far punti a Montalto.

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