Sagra del Mandorlo, gruppo Mpa: la consulenza di Cirino in violazione del regolamento. La replica

“Nulla di personale contro il consigliere Andrea Cirino, ma la sua nomina a consulente organizzativo della Sagra del Mandorlo in Fiore da parte del sindaco non è consentita dal regolamento che disciplina il funzionamento del consiglio comunale”. A rilevarlo sono i consiglieri comunali dell’Mpa, Alfonso Vassallo, Francesco Picone e Riccardo Mandracchia, i quali oggi hanno indirizzato formalmente una nota al segretario comunale e al presidente di aula Sollano, Aurelio Trupia, con cui chiedono che si proceda ad effettuare un’attenta verifica in ordine alla legittimità del provvedimento.
“In particolare ad essere violato – aggiungono i tre esponenti del movimento per l’autonomia – è l’articolo 44 del regolamento in questione che al primo comma recita: i consiglieri non possono essere nominati dal sindaco per incarico in altri enti, anche se in rappresentanza del Comune, né essere nominati o eletti in organi consultivi del Comune, né avere funzioni delegate dal sindaco, tranne nei casi espressamente disciplinati dalla legge. E la fattispecie rilevata, a nostro avviso – osservano Vassallo, Picone e Mandracchia – non rientra nella casistica delle eccezioni contemplata dalla normativa a cui si fa riferimento. Andando poi avanti, c’è il secondo comma che specifica: nel caso in cui la legge, lo statuto od i regolamenti prevedano che di un determinato organo, collegio o commissione debba far parte un consigliere comunale, questi deve essere sempre nominato o designato dal Consiglio. Alla luce di quanto esposto – concludono i tre consiglieri comunali dell’Mpa – auspichiamo che si faccia immediata chiarezza. Che si cominci proprio dall’organizzazione a dare segnali di legalità e trasparenza: valori certamente da recuperare per consentire alla Sagra del Mandorlo di rappresentare, con tutti i santi crismi, quell’espressione forte di valori autentici e sentimenti nobili a cui gli agrigentini e il mondo guardano con attenzione ed interesse”.
Immediata la replica di Cirino: “Sto prestando la mia attività in maniera totalmente gratuita ed al solo scopo di rilanciare, con l’impegno di tutti, questa sagra. Non capisco queste lamentele, noi andiamo avanti”.