Cicero, appello per la riapertura del Palacongressi

Il Consigliere comunale Antonio Cicero ha presentato al Presidente del Consiglio Comunale la mozione, riportata di seguito integralmente, per chiedere la riapertura del Palacongressi:

“Il sottoscritto Consigliere Comunale di Voce Siciliana Antonio Cicero, chiede di inserire all’o.d.g. del Consiglio Comunale la seguente mozione per la riapertura del Palacongressi di Agrigento.
Considerato che:
Il Palacongressi sorge a pochi chilometri dalla Valle dei Templi, definita dall’UNESCO patrimonio dell’ Umanità’;
-che il “gioiello di famiglia” così definito, luogo innovativo e tecnologico per celebrare il culto dell’amicizia e dell’ ospitalità, come recita la prima pagina ufficiale del Comune di Agrigento, ha chiuso i battenti perché’ messo in vendita dalla Regione Siciliana da ormai un’ anno, dal giorno in cui sono mancati i soldi per l’adeguamento del “certificato prevenzione incendi”;
-che il Palacongressi con una capienza globale di 1400 posti, negli anni ha ospitato convegni, seminari, workshop, mostre, esposizioni, concerti, spettacoli teatrali e tante altre manifestazioni e la chiusura ormai da un’ anno ha arrecato un gravissimo danno all’economia e al turismo congressuale della Città’ dei templi ;
-che dopo un’ anno l’incuria, il degrado, l’abbandono hanno preso il sopravvento della prestigiosa e importante struttura;
-che il Palacongressi, se inserito in un’ottica imprenditoriale, potrebbe essere una grande fonte di reddito;
-che è possibile individuare nel territorio, partner pubblico-privati , che insieme al Comune, possano gestire insieme la struttura facendola divenire fonte di reddito e non più’ voce di spesa e quindi contestualmente rimettere in moto il florido indotto legato all’ attività’ della struttura. Per quanto sopra esposto :
Il Consiglio Comunale impegna con la presente mozione l’ Amministrazione Comunale affinché’ si faccia portavoce presso il Governo Regionale: – Per chiedere di togliere il Palacongressi tra i beni in vendita compresi nel piano di dismissione del patrimonio immobiliare della Regione Siciliana. – Per chiedere di finanziare tutte le opere e gli interventi necessari per la manutenzione e la messa in sicurezza degli impianti ;
-Per chiedere di restituire alla Città’ il “gioiello di famiglia” affinché’ possa aprire i battenti, alzare il sipario e fare da volano alla nostra economia già’ pesantemente colpita dalla crisi”.