Approdato ad Agrigento lo spettacolo “Pecka Kucha”

Nella suggestiva atmosfera del Simposio, locale sito nel centro storico di Agrigento, lo scorso 20 settembre è approdato lo spettacolo Pecka kucha, un format nato a Tokyo nel 2003 su iniziativa dello studio Klein Dytham, attualmente presente in oltre 100 città del mondo e promosso dal 2011 in esclusiva per Roma da CityVision. Pecha-Kucha in giapponese è l’equivalente onomatopeico del più comune “chit-chat” inglese, ovvero della chiacchiera. La comunità di Pecha Kucha ha scelto come tema “Hidden Heroes – Eroi Nascosti”, artisti non conosciuti che operano con difficoltà per affermare il diritto di fare arte anche in territori non collaborativi. L’idea innovativa, che è andata in diretta televisiva a Tokio, è la formula di presentazione dei progetti dei singoli creativi che ruota intorno al mantra del 20 x 20. Non a caso l’evento agrigentino ha avuto inizio alle ore 20.20 e ha visto protagonisti nove artisti locali, che vantano un certo successo personale e internazionale, i quali hanno raccontato in maniera originale il proprio modo di fare arte. Si sono esibiti Ilaria Bordenca, Ivan De Lorenzo, Daniele Geloterzo, Elisabeth Grassonelli, Carlotta Marchetta, Maria Paternò, Fausta Occhipinti, Andrea Jason Rader e Lorenzo Romano. Ciascuno di essi ha avuto a disposizione 20 diapositive di 20 secondi per mostrare il proprio lavoro in 6 minuti e 40 secondi. Al suono del gong il microfono è passato da un artista all’altro a ritmo continuo catturando l’attenzione e la curiosità degli spettatori. I protagonisti della serata si sono, infatti, alternati in una sorta di staffetta soffermandosi sulle proprie attività e aspirazioni, sui progetti futuri e sul modo personale di concepire l’arte conquistando l’attenzione del pubblico presente che hanno piacevolmente intrattenuto e con il quale si è instaurato un clima di interscambio fondato su domande e risposte in una serata ben lontana dallo stile accademico delle lunghe conferenze ma dall’atmosfera informale che ha evidenziato un programma impostato su ritmo e velocità.
Senz’altro una manifestazione all’insegna della promozione e dell’esaltazione dell’arte in genere se si considera che durante la serata sono nate spontanee relazioni, connessioni e opportunità tra persone che condividono idee e obiettivi tendenti spesso a collaborazioni professionali e alla realizzazione di interessanti progetti artistici.