“E’ socialmente pericoloso”, chiesta sorveglianza speciale per il fratello del boss Falsone

Calogero Falsone

Calogero Falsone
Calogero Falsone
“I reati gravissimi di cui si è reso colpevole e il suo stile mafioso mettono in serio pericolo la sicurezza e la tranquillità pubblica”. Con queste motivazioni il questore di Agrigento, Giuseppe Bisogno, ha chiesto al tribunale di disporre la sorveglianza speciale nei confronti del campobellese Calogero Falsone.

L'avvocato Daniela Posante
L’avvocato Daniela Posante
Il quarantaseienne fratello maggiore del boss Giuseppe, ex numero due di Cosa Nostra siciliana, arrestato per l’ennesima volta il 4 maggio scorso con l’accusa di tentato omicidio, rischia di vedersi inflitta una nuova misura di prevenzione. Si tratta di un provvedimento giudiziario, disposto nei confronti delle persone ritenute socialmente pericolose, che prevede diverse restrizioni della libertà personale come il divieto di uscire da casa negli orari serali, frequentare pregiudicati o varcare i confini del proprio Comune di residenza. A decidere se accogliere la richiesta del questore saranno i giudici della prima sezione misure di prevenzione del tribunale di Agrigento presieduta da Giuseppe Melisenda Giambertoni. Il procedimento si svolge in contraddittorio e Falsone ha nominato come difensore l’avvocato Daniela Posante che lo assisterà anche al processo per tentato omicidio ed estorsione ai danni di alcuni pastori che si aprirà il 19 aprile davanti al giudice Alberto Davico. Falsone in passato ha già scontato una condanna a 6 anni e 8 mesi di reclusione per associazione mafiosa e armi ed è stato destinatario di un’altra misura di prevenzione.