Tangenti al Comune e appalti pilotati a Lampedusa, 28 avvisi di chiusura delle indagini

L'ex sindaco Bernardino De Rubeis

Il sindaco Dino De Rubeis
Il sindaco Dino De Rubeis
Un’associazione a delinquere “promossa, organizzata e diretta” dall’ex sindaco Bernardino De Rubeis, dal dirigente dell’Ufficio tecnico Giuseppe Gabriele e dal consulente Gioacchino Giancone. Ne avrebbero fatto parte anche i funzionari dell’Utc Giovanni Sorrentino e Pietro Gelo, l’architetto Alberto La Carrubba, componente della commissione edilizia, l’imprenditore Carmelo D’Agostino e l’isolano Francesco Cucina al quale spettava il compito di andare in giro a Lampedusa a ritirare il denaro delle tangenti. L’inchiesta che ipotizza un vasto giro di mazzette legate al rilascio di licenze edilizie e all’assegnazione di lavori pubblici illegittimi è terminata. Il procuratore aggiunto Ignazio Fonzo e il pubblico ministero Luca Sciarretta hanno firmato ventotto avvisi di conclusione delle indagini. Ci sono almeno quindici nuovi indagati rispetto a quanto era emerso nei mesi scorsi quando i finanzieri, su incarico della Procura, fecero scattare numerosi sequestri di denaro e materiale ritenuto utile alle indagini. I reati contestati a vario titolo sono l’associazione a delinquere, la corruzione, il falso, la truffa, la turbativa d’asta, l’abuso di ufficio e l’abusivismo edilizio.

Ecco l’elenco di tutti gli indagati: Giuseppe Gabriele, Gioacchino Giancone, Bernardino De Rubeis, Giovanni Sorrentino, Pietro Gelo, Alberto La Carrubba, Carmelo D’Agostino, Francesco Cucina, Leonardo Pellegrini, Calogera Gagliano, Francesco Salamone, Vincenzo Marco Fogliani, Carmen Vego, Salvatore Albero, Antonio Arnone, Carmelo Ardizzone, Maria Rosa Bonadonna, Giuseppe Bonadonna, Maria Giardina, Ernesto Giardina, Andrea Nicola Policardi, Salvatore Cucina, Giovanni Sferlazza, Franco Algeri, Maria Pezzotta, Calogero La Rocca, Raffaella Danile e Calogero Pullara.