Comune di Casteltermini: “Seguiamo l’esempio di Papa Francesco, Pasqua senza bande musicali nè “archi” in Piazza Duomo

Una Pasqua che sarà in linea con l’austerity a Casteltermini. Solo processioni religiose, tanto per il venerdì santo, quanto per la mattina di Pasqua. Una rottura con la tradizione, che, come fanno sapere dal palazzo di città, è dettata da un’esigenza improrogabile: in atto c’è una carenza di liquidità, che non consente di effettuare spese.
“In un periodo di crisi dilagante tanto per la società, quanto per la pubblica amministrazione, fa sapere il sindaco Sapia e l’assessore al Turismo Gero Tortorici, e con i budget a disposizione non si è raggiunto l’accordo per ingaggiare le tre bande musicali, presenti a Casteltermini. Malgrado il parere contrario dell’ufficio ragioneria, fanno sapere i due amministratori, la giunta voleva salvare in extremis la tradizione e ha offerto una cifra, che però non è stata ritenuta sufficiente dagli interlocutori. Da lì è saltato l’accordo con le bande musicali”. Quindi niente marce musicali ad accompagnare il corteo dei fedeli e stop anche alla tradizione degli archi di Pasqua in piazza Duomo, che, seppure siano sempre stati realizzati in “tono minore” rispetto a quelli di San Biagio, hanno da tempo immemore caratterizzato la tradizione pasquale castelterminese. intatta, invece, la tradizione degli arch p asquali nei vari quartieri del paese.
“E’ una decisione che ci costa non poco disagio. Teniamo a puntualizzare che l’amministrazione parteciperà al corteo del venerdì santo, in rispetto alla sacralità del momento religioso. La Pasqua sarà festeggiata in senso evangelico. Sì a tutti gli appuntamenti religiosi, sì ai cortei con le statue, simboli imprescindibili del credo cattolico. Ci auguriamo che una decisione, presa per necessità, consenta ai castelterminesi di rispecchiarsi nel senso vero del mistero pasquale. Impegno che noi amministratori, in primis, vogliamo attuare. Se è vero infatti che il clima festoso aiuta, è altresì vero che la fede corre su binari più profondi rispetto agli aspetti, puramente coreografici. La Santa Pasqua, del resto, è per antonomasia la festa della cristianità. Il tutto è in linea con quanto non si stanca di ripetere il n uovo Pontefice, Francesco I. Ci impegneremo a smistare le cifre risparmiate a vantaggio dei castelterminesi meno abbienti e con la certezza che il resto della comunità comprenderà la scelta intrapresa”.