Mafia, Corte di appello conferma dissequestro beni di Gucciardo

Confermato il dissequestro dei beni, la Corte di appello di Palermo lo ritiene però “socialmente pericoloso” e gli infligge la sorveglianza speciale per due anni. Gerlando Giuseppe Gucciardo, 50 anni, imprenditore edile di Siculiana, attualmente in carcere per scontare una condanna a cinque anni inflitta nell’ambito dell’inchiesta antimafia “Marna”, resta in possesso dei beni che gli erano stati sequestrati nell’aprile del 2011 e restituiti nel maggio dell’anno successivo, dopo il procedimento camerale. Il pubblico ministero della Dda, Rita Fulantelli, ha appellato il provvedimento del tribunale di Agrigento e i giudici di secondo grado hanno in parte modificato il verdetto. Al termine del nuovo processo in contradditorio, durante il quale Gucciardo è stato difeso dall’avvocato Santo Lucia, la Corte di appello di Palermo ha deciso di confermare il dissequestro di case, terreni, conti correnti e denaro, la cui acquisizione è stata ritenuta legittima e non legata alle sue attività al servizio di Cosa Nostra come, invece, riteneva la Procura. La proposta di applicazione della sorveglianza speciale, rigettata in primo grado, è stata invece accolta. Si tratta di un provvedimento che impone delle restrizioni della libertà personale come il divieto di uscire da casa negli orari serali, frequentare persone pregiudicate o uscire dai confini del proprio comune di residenza. I giudici di appello, ritenendo che Gucciardo sia “pericoloso socialmente” per via delle sue frequentazioni, gli hanno inflitto la misura di prevenzione personale per la durata di due anni che sarà operativa dal momento della scarcerazione. Il siculianese è stato condannato nell’ambito del processo Marna che ha portato in carcere decine di affiliati mafiosi del versante empedoclino e fiancheggiatori del boss Gerlandino Messina. A Gucciardo, in particolare, era stata contestata un’estorsione con metodo mafioso ai danni di una ditta di Partinico. Il siculianese avrebbe fatto trovare al titolare una busta con una bottiglia di liquido infiammabile e un accendino.