Mafia, operazione “Nuova Cupola”: il siculianese Gagliano resta libero

Il siculianese Antonino Gagliano, 45 anni, arrestato il 26 giugno nella maxi operazione antimafia Nuova Cupola, attenderà il processo da uomo libero. Lo ha deciso la Corte di Cassazione rigettando il ricorso della Dda che chiedeva di annullare l’ordinanza di scarcerazione emessa la scorsa estate dal tribunale del riesame di Palermo. Gagliano, che è difeso dagli avvocati Silvio Miceli e Raffaele Bonsignore, è stato arrestato con l’accusa di danneggiamento aggravato dal metodo mafioso. Secondo la Dda sarebbe stato il mandante di due incendi che distrussero la betoniera di un’impresa edile e una catasta di legno posizionata davanti a un ristorante. Entrambi gli episodi sarebbero stati decisi dalla famiglia mafiosa di Siculiana, capeggiata dall’omonimo Antonino Gagliano, di cinque anni più giovane, detto “Ninu u cani”, per dare un segnale alle due attività commerciali che erano finite nel mirino del racket.