Inchiesta su Ecap, cinque indagati

La Procura della Repubblica di Agrigento ha aperto un’inchiesta per far luce su una presuta truffa sull’ente di formazione professionale Ecap di Agrigento.
I PM hanno disposto delle perquisizioni nei confronti di quattro indagati e di tre societa’.
Al centro delle indagini della guardia di finanza ci sarebbero le assunzioni di quattro dipendenti, che secondo l’accusa sarebbero state effettuate in assenza delle autorizzazioni della Regione, e la richiesta di applicazione anche a loro della Cig in deroga. Accertamenti sarebbero in corso anche sul finanziamento regionale che, sostiene la Procura, sarebbe stato indebitamente percepito dall’Ente per pagare il personale dipendente nel dicembre 2010, con buste paga sottoscritte dai lavoratori in assenza dell’incasso dello stipendio. Altre indagini riguarderebbero il settore fiscale, costi di gestione e altri finanziamenti percepiti.
Gli indagati dalla Procura di Agrigento sono: il presidente dell’Ecap, Ignazio Valenza, 49 anni; il maresciallo dei carabinieri Antonino Arnese, 43anni, comandante del Nucleo ispettorato del lavoro, la cui moglie lavora, dal settembre del 2012 nell’Onlus Casa amica, di cui Valenza è presidente. Indagati anche due dipendenti dell’Ecap, Mario Carmina, di 47 anni, e Giuseppe Valenza, di 42, che risultano essere soci accomandatari di un società di servizi di consulenza. Le perquisizioni sono state disposte dalla Procura di Agrigento all’Ecap, alla Cedac e all’onlus Casa amica. Nell’ambito dello stesso procedimento è indagato per rivelazione di segreto d’ufficio e favoreggiamento personale Vincenzo Mangiavillano, 58 anni, comandante della sezione di polizia giudiziaria dei carabinieri della Procura di Agrigento. Avrebbe parlato delle indagini con il presidente dell’Ecap, Ignazio Valenza, e il suo collega, Antonino Arnese. Militari della Guardia di finanza gli hanno notificato un inviato a comparire davanti la Procura. Le indagini sono state avviate dopo la denuncia di 12 lavoratori dell’Ecap sul mancato pagamento dello stipendio di dicembre 2010, con il loro legale che ha eccepito la sottoscrizione delle buste paga, firmate per quietanza dagli stessi dipendenti.