No al distacco del servizio se non c’è preavviso con raccomandata ed in assenza di risposta alle contestazioni sulla bolletta

Con una recentissima delibera del 21.02.2013 n. 67/2013/R, l’Authority Garante per luce e gas ha imposto che, a partire dall’1/5/2013, i gestori del servizio non potranno più  procedere al distacco della luce o del gas nei confronti del consumatore moroso, se a questi non viene prima recapitata una raccomandata a.r. con la diffida a pagare l’insoluto.
Pertanto, in mancanza del preavviso di distacco, anche se lo stesso non venga ricevuto dall’utente, la cessazione dell’erogazione non sarà ritenuta legittima e potrà essere impugnata. Con penali a carico del gestore inadempiente.
Questo per garantire gli utenti in tutti quei casi in cui, per disguidi postali, la bolletta non venga recapitata dal servizio postale o venga smarrita nella cassetta della posta o lo stesso utente si dimentichi di pagare. In questo modo, la raccomandata di preavviso darà maggior certezza al consumatore, mettendolo di fronte alla piena e perfetta conoscenza della propria morosità.
Inoltre, la Delibera succitata ha imposto ai gestori, in caso di importi anomali in bolletta espressamente contestati con rimostranze motivate e per iscritto dall’utente, prima di sospendere il servizio, di dare risposta scritta alle contestazioni sollevate dall’utente.
Se il gestore non rispetterà queste regole dovrà erogare, all’utente, un rimborso in bolletta.
La Delibera si presta ad applicazioni estensive in materia di servizi ad erogazione collettiva, soprattutto riguardo i servizi pubblici essenziali, come l’acqua potabile e per consumo domestico.

a cura dell’Avv. Calogero Termine

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