La Giunta comunale propone alcune modifiche allo statuto del Comune di Agrigento

La Giunta comunale, con propria deliberazione, ha approvato la proposta di modificare in alcune parti lo statuto comunale alla luce delle nuove disposizioni di legge, che sarà sottoposta, per competenza, al giudizio finale del Consiglio comunale.
Le modifiche sostanzialmente riguardano gli aspetti di seguito sintetizzati a cominciare da quello concernente lo stemma ed il gonfalone del Comune, cui viene riconosciuta l’originaria simbologia autorizzata dalla Consulta nazionale araldica.
Per adeguare lo statuto alle nuove leggi che riguardano le pari opportunità, viene sancito che il Sindaco garantisca la rappresentanza di entrambi i generi nella nomina dei componenti della Giunta e nella nomina dei rappresentanti del Comune.
Viene poi ipotizzato l’allargamento delle competenze del Consiglio comunale con la previsione della possibilità, prevista dalla legge, di presentare mozione motivata di revoca nei confronti del Presidente del Consiglio che, se approvata dai due terzi dei consiglieri, ne determina la cessazione della carica.
Sono state altresì inserite tutte le disposizioni di legge relative al ruolo istituzionale e alla nuova composizione della Giunta, allo status dei Consiglieri comunali, al funzionamento della stesso civico consesso, alle nuove competenze delle commissioni e dei gruppi consiliari, alle diverse attribuzioni della Giunta comunale; inoltre vengono disciplinate le competenze e la nuova organizzazione degli organi burocratici, degli uffici e di tutto il personale.
Viene abolito invece l’articolo dello statuto che riguarda il Teatro comunale a seguito dell’istituzione della relativa fondazione teatro “Pirandello” che ne sancisce una propria autonomia gestionale.

“Abbiamo recepito subito ed integralmente – dice il sindaco Marco Zambuto – il quadro normativo generale sia nazionale che regionale, che modifica buona parte dell’organizzazione del nostro ente ed abbiamo operato un attento restyling del nostro statuto adeguandolo ai nuovi aspetti legislativi, per rendere l’istituzione Comune più efficiente nei servizi e maggiormente rappresentativa della collettività amministrata.”
“Il nuovo statuto – aggiunge Zambuto – sarà sottoposto all’analisi ed alle eventuali ulteriori modifiche del Consiglio comunale dopo di che, ad approvazione definitiva, avremo una “Carta costituzionale del Comune” che ci qualificherà come istituzione pienamente inserita nel sistema politico-amministrativo del nostro Paese”.