Il tar condanna il Comune di Agrigento. I centomila euro richiesti a titolo di oneri di urbanizzazione non erano dovuti per i lavori di completamento

La sig.ra R.A. di 56 anni di Agrigento oltre venti anni fa aveva presentato al Comune di Agrigento una richiesta di concessione edilizia per la realizzazione di cinque villette unifamiliari a San Leone ed il Comune di Agrigento, in accoglimento della richiesta, aveva rilasciato la concessione edilizia; la richiedente provvedeva al pagamento degli oneri concessori, ammontanti a 17.160.000 lire. Nel 2009 la signora presentava al Comune di Agrigento un’istanza tendente ad ottenere il rilascio di una nuova concessione edilizia per il completamento dei lavori di realizzazione delle cinque villette; l’Amministrazione operava una nuova quantificazione degli oneri concessori, richedendo alla istante un importo di oltre centomila euro a titolo di oneri di urbanizzazione e contributo sul costo di costruzione. Ma la richiedente proponeva un ricorso davanti al Tar Sicilia contro il Comune di Agrigento, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Leonardo Cucchiara, sostenendo di avere già provveduto al pagamento degli oneri concessori a suo tempo quantificati dall’Amministrazione contestualente al rilascio della prima concessione edilizia , risultando pertanto esonerata dal pagamento di qualsivoglia ulteriore onere concessorio avendo richiesto il completamento delle strutture già esistenti. Il Tar Sicilia Palermo, Sez. 2, Presidente il Dr. Filippo Giamportone, relatore il Cons. Zafarana, condividendo le censure formulate dagli avvocati Rubino e Cucchiara, secondo cui non è possibile addivenire ad una duplicazione degli oneri concessori non essendo possibile accollare all’istante per due volte gli oneri relativi alle stesse opere , trattandosi del completamento dei lavori relativi agli stessi fabbricati , ha accolto il ricorso condannando il Comune di Agrigento anche al pagamento delle spese giudiziali, liquidate in euro mille, oltre iva e cassa di previdenza forense. Pertanto la richiedente non dovrà versare gli oltre centomila euro richiesti dal Comune di agrigento per il completamento delle cinque villette già iniziate