Zambuto sul Cupa: “Il canto del cigno”

“In questi giorni, dalla Provincia, stiamo ascoltando il ‘canto del cigno’. E l’ultima occasione ci viene fornita dal modo con cui si sta intervenendo nella gestione del Consorzio universitario.”
Così inizia una dichiarazione del sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, che ritorna sull’attuale situazione dell’istituzione accademica, dopo che la scorsa settimana un’assemblea straordinaria del Polo ne ha stravolto lo statuto.

“Con la scusa di operare un adeguamento alle leggi nazionale e regionale che disciplinano una diversa composizione dei consigli di amministrazione e dei collegi dei revisori – continua Zambuto – si sono voluti alterare i principi statutari senza alcun coinvolgimento dei consigli comunale e provinciale che quello statuto avevano deliberato e che quindi hanno il compito di pronunziarsi sulle sue sostanziali modifiche.”

“Per questo riteniamo che ci siano tutti i presupposti per procedere alla relativa impugnazione.”
“Con riferimento poi – dice ancora il sindaco di Agrigento – al mancato pagamento delle quote annuali da parte di quest’Amministrazione, siamo ancora in attesa di un riscontro alla proposta di un piano di rientro, formulata con una dettagliata nota il 22 novembre dello scorso anno, alla quale il Presidente del Polo non ha fornito ancora alcun riscontro.
In tale proposta abbiamo in maniera precisa articolato dei tempi di pagamento, prevedendo tanto il versamento dei contributi relativi agli esercizi in corso che ad un progressivo recupero dei debiti arretrati in modo da arrivare ad una piena regolarizzazione senza, al tempo stesso, aggravare le criticità finanziarie del Comune.”

“Siamo comunque fiduciosi che le decisioni che aspettiamo dall’assemblea legislativa regionale sul futuro delle province in Sicilia ci portino ad una diversa prospettiva di gestione dei nostri territori e delle istituzioni, a cominciare da quelle culturali, in esse operanti.”