Operazione “Totem”. Blitz in bar, sale giochi e centri scommesse

La Guardia di Finanza di Agrigento ha eseguito, nella giornata di ieri, un’operazione che ha portato alla scoperta di un’associazione per delinquere che distribuiva presso gestori di esercizi pubblici apparecchi del tipo “totem” che, collegandosi a siti internet privi di concessione, consentivano il gioco d’azzardo e le scommesse clandestine.

Le indagini, dirette dal Pubblico Ministero Antonella Pandolfi e coordinate dal Procuratore Aggiunto Ignazio Fonzo della Procura della Repubblica di Agrigento, sono state svolte dai militari della Compagnia del capoluogo a partire dai primi mesi del 2010, e si sono concluse con la notifica di sette obblighi di dimora e due obblighi di firma nei confronti di altrettanti indagati, nonché con l’esecuzione di sequestri nei confronti di circa 90 esercizi commerciali.

Nello specifico, le misure cautelari eseguite, disposte dai G.I.P. di Agrigento Alessandra Vella, hanno riguardato nove cittadini del licatese (obblighi di dimora e di firma) e circa 90 esercizi pubblici (sequestri) ubicati prevalentemente in provincia di Agrigento, tranne una quindicina siti nelle province di Palermo, Catania, Trapani e Caltanissetta, per i quali sono stati delegati i Reparti del Corpo territorialmente competenti; nel complesso, sono stati impegnati oltre un centinaio di fiamme gialle.

Le complesse attività di indagine hanno portato alla luce sofisticati sistemi di frode, attraverso i quali venivano sottratte a tassazione ingenti somme di denaro relative a giocate effettuate con i cd. “Totem”, apparecchiature ufficialmente predisposte per fini leciti, ma di fatto terminali di gioco facenti parte di una rete attrezzata per il gioco d’azzardo on-line illegale (principalmente poker e roulette) e per la raccolta irregolare di scommesse sportive (realizzate con bookmakers stranieri non autorizzati ad operare in Italia).

Questi apparecchi, infatti, erano stati fraudolentemente dotati di connessione ad internet nonché di un lettore di banconote e di smart-card, proprio allo scopo di consentire la raccolta di scommesse clandestine ed il gioco d’azzardo on-line.

Le indagini descritte si collocano in un settore di primaria importanza per la Guardia di Finanza, fra l’altro fortemente caratterizzato da aspetti trasversali, perché i fenomeni illeciti nel “mondo dei giochi” ledono non solo gli interessi finanziari dello Stato, sottraendo consistenti quote di gettito, ma anche il buon funzionamento dello specifico mercato e gli interessi dei consumatori, spesso vittime di usura ed estorsione, in considerazione del potenziale interesse della criminalità comune e organizzata a fronte degli elevati profitti riconducibili a tali attività.