Traffico di esseri umani, la Corte di Assise si dichiara “incompetente”

Il trasbordo dei profughi dal barcone alla motovedetta della Guardia Costiera avvenne in acque internazionali e dunque la Corte di Assise di Agrigento ha dichiarato il non doversi procedere per il reato di tratta di esseri umani, per difetto di giurisdizione italiana.
Gli imputati, tutti assistiti dall’avvocato Salvino Iannello, sono due fratelli palestinesi Moahmed e Haytam Eldib di 23 e 21 anni e Mohamed Khamis egiziano di 23 anni erano accusati pure di associazione per delinquere. L’accusa, ritenendo che i tre facessero parte di un’organizzazione che organizzava le traversate del Canale di Sicilia, aveva chiesto 5 anni di reclusione ciascuno. I tre erano stati condannati l’anno scorso dal gip di Agrigento Stefano Zammuto a due anni e quattro mesi. Il soccorso del barcone con una sessantina di profughi avvenne il 6 agosto del 2011 al largo di Lampedusa, in acque internazionali.