Le opere di Bernard Aubertin alle Officine delle Arti

Mostra aubertinDomenica 10 marzo, alle ore 18.30, presso la galleria “Officine delle Arti” di Agrigento, in via Celauro n.7, avrà luogo l’inaugurazione della della mostra “Rosso fuoco”, interessante esposizione che propone una serie di opere dell’artista Bernard Aubertin il quale utilizza tecniche senz’altro originali e inconsuete. Il suo operare può, infatti, essere definito come una “mirabile trasformazione dell’oggetto” e consiste nella capacità dell’artista di cambiare il significato di libri, pianoforti, fiammiferi attraverso il fuoco in una sinergia che si concretizza nella modificazione di un dialogo e di un rapporto costruito con la sostanza primordiale. Aubertin parte dal rosso, colore monocromo degli esordi, e va pian piano evolvendosi in pittoricismi riflessi del fuoco su differenti materiali. Moderno Prometeo impugna la fiamma e se ne impadronisce, se ne serve per plasmare nuovi oggetti che decontestualizza e rende poesia, sfalsandone il rapporto con lo spettatore.
I suoi primi “tableaux feu”furono realizzati nel 1961 mentre risalgono al 1962 i primi Livres brûlés et à Brûler (libri bruciati e da bruciare) realizzati aggiungendo fiammiferi esplosivi, micce, bastoncini di fulminato, sacchetti di polvere fumogena, ceri, fiammiferi candidi ecc., il tutto all’interno di ogni pagina del libro con invito allo spettatore di bruciare il libro stesso. La sua è una curiosità legata al lavoro del fuoco e al riflesso della fiamma. Dice della sua opera: «Ci sono due colori nella mia opera, quello del fuoco, della caramellizzazione, della cremazione del nero e quello rosso della pittura dei monocromi». La sua opera spazia dai tableaux clous (quadri chiodi) che, essendo ricoperti di vernice, rappresentano perfettamente le fiamme, ai tableaux fils de fer (quadri fil di ferro), ai dessin de feu (disegni di fuoco) o ancora ai parcours d’allumettes (percorsi di fiammiferi), fino ad arrivare alle performances dei pianoforti dati alle fiamme e alle automobili bruciate. La sua attività artistica si è svolta principalmente a Parigi e a Brest ed è stata costellata da numerose mostre personali e da frequenti soggiorni italiani tra gli anni ’70 e gli anni ’90. La sua opera monocroma recentemente si è sviluppata verso monocromie nere, bianche o oro. Attualmente vive e lavora a Reutlingen, in Germania.
La mostra potrà essere visitata fino al prossimo 30 marzo e rimarrà aperta al pubblico nei giorni di lunedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle ore 17.30 alle ore 20.00.