Casteltermini, rissa con fucili e bastoni: sei richieste di rinvio a giudizio

Maxi rissa con in mano fucili, bastone e pietre per aggredire i rivali. Per i sei presunti protagonisti della furibonda zuffa della scorsa estate a Casteltermini si avvicina il momento del processo. Il pubblico ministero Brunella Sardoni ha chiesto il rinvio a giudizio di Fabio Taibi, 42 anni, Robertino Pensato, 44 anni, Daniela Pensato, 35 anni, Giacomo Nicastro, 60 anni, Giuseppe Nicastro, 32 anni, e Maurizio Scarnà, 42 anni. Le imputazioni ipotizzate a vario titolo sono di rissa, minacce, ingiuria, lesioni aggravate, detenzione illegale di una carabina, omessa custodia di una pistola e detenzione illegale di munizioni. La maxi rissa era scoppiata il 20 luglio scorso. In tre (Taibi e i due Pensato) restarono feriti e furono costretti a ricorrere alle cure dell’ospedale. A picchiarli al volto e alle gambe, con un bastone e lanciando delle pietre, sarebbero stati Giacomo Nicastro, Giuseppe Nicastro e Scarnà.
I carabinieri avevano individuato e denunciato i sei presunti protagonisti della scazzottata subito dopo la violenta colluttazione che sarebbe scoppiata per banalissimi motivi. I carabinieri, dopo la rissa, sono andati a perquisire le loro abitazioni trovando anche delle armi.