“Terranostra”, presto un periodico di informazione antimafia

L’associazione “Terranostra contro le mafie”, comincia a muovere i primi passi all’interno del tessuto sociale agrigentino.
“Il primo importante progetto – afferma Azzurra Saviano, una delle attiviste – riguarda l’ideazione di una biblioteca che raccolga la documentazione relativa alla tematica dell’antimafia siciliana; in primis, siamo riusciti ad avere ben 60 numeri, dal 2000 ad oggi, della rivista “Narcomafie”, mensile di informazione, analisi e documentazione del Gruppo Abele fondato in collaborazione con l’associazione Libera, nel febbraio del 1993, cui collaborano giornalisti, docenti universitari, magistrati, centri di documentazione italiani e stranieri, gruppi e associazioni del privato sociale, all’indomani delle stragi di Capaci e di via D’Amelio.
Ma oltre ai numeri della rivista prima citata, la neonata associazione Terranostra si sta avvalendo della disponibilità del giornalista agrigentino Franco Castaldo, memoria storica dei fatti inerenti il fenomeno mafioso nella nostra provincia, il quale si è impegnato a realizzare l’emeroteca con i numeri di Grandangolo; nonché del Centro Siciliano di Documentazione “Giuseppe Impastato” la cui fondatrice Anna Puglisi si è offerta di donare le loro pubblicazioni. Inoltre, un noto magistrato palermitano ha arricchito l’archivio con dei libri sulla commistione mafia-ambiente.
“L’obiettivo – prosegue Azzurra Saviano – è di creare un archivio fruibile gratuitamente da tutti i cittadini che volessero consultare i nostri testi per motivi di studio, ricerca o semplicemente per cultura.”
Ma l’attività di Terranostra non si ferma al momento soltanto alla costituzione dell’archivio: il prossimo mese infatti, dovrebbe vedere la luce un nuovo mensile di informazione antimafia, curato dalla stessa associazione: “In scaletta abbiamo già confezionato articoli scritti dal documentarista Mario Musotto, dai giornalisti Carmelo Sardo e Fabio Russello e soprattutto da tanti giovani, anche alunni delle scuole medie, cui vorremo dare molto spazio. Tutto questo perché vogliamo che si inizi a parlare di mafia in una città dove pochi o nessuno ne parla ed è dai libri e dall’informazione libera che secondo noi è opportuno partire. ” dichiara in merito Azzurra Saviano.

Nelle prossime settimane dunque, i primi sforzi dell’associazione daranno i loro frutti ed il tutto potrà essere poi presentato ufficialmente.