Il fiume Verdura “ingrossa”, dubbi sull’avvio dei lavori

Il fiume Verdura ha rotto gli argini ed ha invaso quella che doveva essere una sorta di ”zona franca” per consentire in asciutto l’avvio degli attesi lavori di ricostruzione del ponte crollato il 2 febbraio scorso. Il pericolo di esondazione, col rischio di vanificare i lavori che una ditta appositamente incaricata aveva eseguito per regimentare le acque del fiume e far sì che scorressero senza intaccare la parte danneggiata, avvertito già sabato scorso quando il fiume si era ingrossato notevolmente per le piogge e la grandine caduta abbondantemente nel ”saccense” e nel ”riberese” si è concretizzato. L’affidamento, secondo quanto comunicato dall’Anas, è previsto domenica. Subito dopo dovrebbero avviarsi i lavori per la posa dei tubi di cinque metri di diametro che dovrebbero consentire il deflusso delle acque e che, una volta collocati, dovrebbero consentire il ripristino della viabilità sulla S.S. 115. Sta di fatto che la piena scaricatasi violentemente sul fiume un pò per le acque piovane e per quelle arrivate dall’invaso di Gammauta stracolmo può fare slittare ancora l’atteso inizio dei lavori.