Mafia, blitz “Alisciannira”: tre imputati scelgono l’abbreviato

Tre imputati su otto scelgono il rito abbreviato. Si divide in due tronconi l’udienza preliminare scaturita dall’operazione dei carabinieri denominata “Alisciannira”. Sotto accusa, davanti al gup di Palermo Fernando Sestito, siedono i quattro destinatari dell’ordinanza di arresto del 25 luglio scorso e gli altri quattro indagati che sono rimasti liberi per effetto della decisione del gip di Palermo, Riccardo Ricciardi, che ha ritenuto insussistenti gli indizi a loro carico. In carcere, il giorno dell’operazione, è finito Gaetano Sedita, 70 anni, ritenuto il capo della famiglia mafiosa di Alessandria della Rocca, mentre sono stati posti ai domiciliari Domenico Ligammari, 76 anni, e Giuseppe Comparetto, 86 anni. Irreperibile, perchè da tempo emigrato in Gran Bretagna, Pietro Perzia, 67 anni. Altri quattro sono rimasti in libertà. Si tratta di Giuseppe Caltagirone, 62 anni, Stefano Canzoneri, 66 anni, Santo Pillitteri, 73 anni, e Felice Scaglione, 82 anni. L’accusa, per tutti, è di associazione mafiosa. Ieri Pillitteri, Canzoneri e Caltagirone hanno chiesto il rito abbreviato. La requisitoria del pm Giuseppe Fici per queste tre posizioni è in programma il 19 aprile.