Imputato e controparte vengono alle mani: scazzottata in tribunale

Scintille fra imputato e controparte. Una parola tira l’altra, il primo colpisce con una carpetta al volto il secondo. Interviene l’amico e scoppia una scazzottata senza precedenti davanti all’ascensore del primo piano del tribunale. L’udienza, un’oretta più tardi, viene rinviata perché il difensore di uno dei protagonisti della vicenda, l’avvocato Santo Lucia, ha fatto presente al giudice Chiara Minerva che il suo cliente, il palmese Lillo Bellia, 35 anni, sotto processo per direttissima, era andato al pronto soccorso a farsi medicare le ferite riportate nella presunta aggressione. Si torna in aula il 3 aprile. Bellia era stato arrestato il 21 febbraio e scarcerato dopo la convalida con l’imposizione dell’obbligo di firma. Secondo l’accusa aveva prima aggredito un palmese per un banale litigio e poi si era scagliato contro i carabinieri intervenuti per riportare la calma.
Ieri mattina sia Bellia che il palmese aggredito si sono presentati in tribunale. Il primo in veste di imputato. Il secondo, per costituirsi parte civile, era insieme a un amico che ha partecipato alla rissa. Prima ancora che l’udienza fosse chiamata, però, è scoppiata una scazzottata (sedata dall’intervento di alcuni passanti, uno dei quali conoscente dei tre protagonisti della zuffa) che ha potrebbe avere altri strascichi giudiziari.