Collegamenti con Lampedusa e Linosa, nota dell’Ufficio di Pastorale Sociale e Lavoro della Curia di Agrigento

La Chiesa Agrigentina esprime la sua solidarietà alla popolazione delle Isole Pelagie per tutti i disagi causati dal rinvio della nave che collega Porto Empedocle e Lampedusa negli ultimi mesi e nelle ultime settimane e che a motivo delle avverse condizioni del tempo, ha creato notevoli disagi per i residenti isolani, determinando un ulteriore affanno della vita quotidiana delle isole.

Considerato il fatto che la nave è l’unico mezzo per procurare tutto ciò che serve al sostegno delle attività commerciali, della vita delle singole famiglie e l’unica soluzione possibile nell’ambito della pesca per immettere in tempo utile nei mercati l’unico prodotto che l’isola può dare per la generosità del mare, garantendo la sussistenza di molte famiglie di pescatori, intaccando l’intera economia dell’isola, non volere risolvere un problema che si trascina da anni per la non idoneità della nave, sembra ledere ulteriormente la dignità di una popolazione che già paga il prezzo della distanza geografica.

La nave in uso risulta non idonea in condizioni meteo-marine favorevoli a maggior ragione in condizioni meteo-marine particolari. Serve una nave diversa, capace di affrontare le varianti del tempo. Pensare che non ci sia una volontà da parte di chi è chiamato a dare debite risposte a questo problema trascinando per anni il disagio dei residenti delle Pelagie non può essere accettata. Manca una volontà precisa tra le diverse istituzioni a dare risposta concreta ad un bisogno che risulta vitale in particolar modo per gli abitanti di Linosa, essendo l’unico mezzo di collegamento con il resto del mondo?

Essendo la nave preposta a garantire la continuità territoriale, non è tollerabile che ad oggi, nonostante gli sforzi compiuti dalle singole istituzioni (Tavoli tecnici in corso) e dei contributi elargiti per sostenere la tratta, non si trovi una soluzione capace di dare risposte concrete ai diversi bisogni che sono legati alla distanza geografica e che non garantiscono più la continuità.