Si invaghì della donna delle pulizie fino a tormentarla e minacciarla. Pena ridotta in appello a 70enne empedoclino

La Terza Sezione Penale della Corte di Appello di Palermo ha notevolmente riformato la sentenza emessa nel 2012 dal Tribunale di Agrigento nei confronti di F.F. pensionato di Porto Empedocle di anni 70, difeso dell’avvocato Luigi Troja.

L’uomo, per fatti risalenti al 2009, si era invaghito della sua donna delle pulizie e così aveva preso a tormentarla con pedinamenti, telefonate, minacce e pronunziando nei suoi confronti frasi ritenute costituenti il delitto di violenza privata. Infatti più volte l’uomo ebbe a dire che non l’avrebbe più lasciata in pace se non si fosse “rimessa” con lui.

Sentita la giovane donna dal Tribunale di Agrigento, la stessa confermo’ di avere servito l’anziano come donna delle pulizie e che effettivamente tra i due c’erano stati dei rapporti sessuali e come da allora l’anziano non l’avrebbe più lasciata vivere in pace.

Furono sentiti anche gli assistenti sociali del Comune di Porto Empedocle, perché l’uomo con varie telefonate anonime denunciava la donna e interessava il telefono azzurro (falsamente) per i figli della donna che diceva vivessero in condizioni di gravissimo e pregiudizievole disagio.
E così, alla fine dell’istruttoria, il Tribunale di Agrigento nella persona del Giudice Giuseppe Lupo, aveva condannato l’anziano per molestie e violenza privata alla pena di Otto mesi di reclusione.
Accogliendo l’appello dell’Avv. Luigi Troja, la Corte di Appello di Palermo ha riformato la sentenza, assolvendo l’anziano dal delitto di violenza privata ed applicandogli solo una multa di 2.000 euro per molestie lievi.