Nulle le cartelle esattoriali notificate a mezzo posta direttamente dal Concessionario della Riscossione

La cartella esattoriale e gli atti autonomamente impugnabili ex art. 19 del D. Lgs. n. 546/92, non possono mai essere notificati direttamente dall’Agente della Riscossione con la modalità della spedizione attraverso il servizio postale con raccomandata con avviso di ricevimento, essendo sempre necessario l’intervento dei soggetti tassativamente previsti ed abilitati dall’art. 26, primo comma, del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (Ufficiali della riscossione, altri soggetti abilitati dal concessionario nelle forme previste dalla legge, messi comunali o agenti della polizia municipale previa eventuale convenzione tra comune e concessionario).
La sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Campobasso (sez. 1ª, n. 219/01/2012 del 20/12/2012), conferma che, in caso di notifica eseguita direttamente dall’Agente della Riscossione, per qualsivoglia atto che rientri nella sua competenza (cartella di pagamento, iscrizioni di ipoteche, avvisi di pagamento, fermi amministrativi, sequestri, ecc.), la notifica dovrà essere ritenuta del tutto inesistente, ovvero non sanabile.
Conseguentemente, la cartella potrà essere annullata con ricorso al Giudice competente avverso la medesima cartella ovvero impugnando gli atti successivi alla notifica inesistente (avviso di mora, preavviso di iscrizione ipotecaria, intimazione di pagamento).

a cura dell’Avv. Calogero Termine

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