“Contributi illegittimi all’Accademia Gioeni”, tre rinvii a giudizio

Tutti rinviati a giudizio. Una sola accusa cade per effetto della prescrizione. Questo l’epilogo dell’udienza preliminare scaturita dall’inchiesta sulle irregolarità nell’erogazione dei contributi all’Accademia Gioeni. Il rinvio a giudizio è stato disposto dal giudice Alberto Davico per il dirigente dell’ufficio di Gabinetto del Comune di Agrigento, Salvatore Re; per il funzionario di Palazzo dei Giganti, Arturo Attanasio, e per la fondatrice dell’Accademia di studi mediterranei “Lorenzo Gioeni”, Assuntina Gallo Afflitto. L’accusa, per tutti, è di abuso di ufficio e truffa aggravata in concorso. Al centro dell’inchiesta il pagamento dei contributi all’Accademia nel periodo compreso fra il 2005 e il 2008. La legge prevede che questi enti possano ottenere dei contributi pubblici dietro l’esibizione di fatture che attestino le spese. L’istituto, secondo l’accusa, avrebbe ottenuto il rimborso delle fatture dal Comune nonostante lo stesso contributo fosse stato già erogato da Provincia e Regione. L’importo della presunta truffa ammonterebbe a 399mila euro. Per una delle accuse, relative alla concessione di un consistente contributo di 300mila euro, è stato disposto il non doversi procedere per prescrizione: il fatto risale all’agosto del 2005. Il pm Giacomo Forte, al termine della requisitoria, dopo avere ascoltato in aula Re, aveva fatto parziale marcia indietro chiedendo il proscioglimento dello stesso Re e di Attanasio e il rinvio a giudizio di Assuntina Gallo Afflitto. Il gup Davico ha invece ritenuto necessario per tutti che i fatti vengano chiariti in dibattimento ad eccezione del singolo episodio per il quale il decorso del tempo non rende più punibile eventuali irregolarità. La prima udienza è in programma il 24 maggio davanti alla seconda sezione penale.