Terrorista di Al Qaeda ancora in America: slitta processo

Ancora un nulla di fatto: il processo a carico del presunto terrorista di Al Qaeda, Ibrahim Harum, 42 anni, del Niger, continua a restare fermo al palo. Nell’ultima udienza, che si doveva celebrare per motivi di sicurezza nell’aula bunker del carcere Petrusa, il presidente della Corte di assise Luisa Turco ha informato il pm Andrea Maggioni e il difensore dell’imputato, l’avvocato Salvatore Maurizio Buggea, che le autorità americane non hanno ancora consegnato il presunto terrorista che dovrà essere processato negli Stati Uniti il 15 marzo per fatti analoghi. L’udienza è stata aggiornata al 19 aprile. La vicenda giudiziaria del nigerino è venuta fuori quasi per caso. L’uomo si era infiltrato in un gommone di clandestini che, nel giugno del 2011, approdarono a Lampedusa. Dopo un diverbio con la polizia, che a suo dire lo stava maltrattando, si lasciò scappare di essere “uno importante”. Da una breve indagine, con l’ausilio degli archivi dell’Interpol, si scoprì essere un affiliato di Al Qaeda che aveva partecipato ad attacchi terroristici in Nigeria, Afghanistan e Pakistan.