Don Giuseppe Pontillo è il nuovo parroco della Cattedrale di Agrigento

Foto tratta da Lamicodelpopolo.it

Don-PontilloCelebrato il Pontificale per la Solennità di San Gerlando.

L’omelia, invece, è stata tenuta da padre Jawad Alamat, responsabile della Scuole Cristiane in Tunisia.
Al termine del Pontificale il Comune di S. Elisabetta ha offerto l’olio per la lampada votiva e un rappresentante della Polizia locale di Agrigento ha letto la preghiera al Santo Patrono.

Prima della benedizione finale mons. Francesco Montenegro, ha nominato, don Giuseppe Pontillo, nuovo parroco della Cattedrale di Agrigento, essendosi resa vacante la parrocchia per la morte di mons. Salvatore Russotto. Contestualmente ha comunicato anche che don Ignazio Puccio, a motivo del trasferimento di don Pontillo, sarà il nuovo parroco della parrocchia San Gregorio di Agrigento.

Ecco il testo del saluto rivolto ai fedeli dall’Arcivescovo Montenegro.

In questo giorno di festa a tutti Voi rivolgo un saluto affettuoso mentre Vi ringrazio per la Vostra presenza che diventa il modo semplice per creare un clima di famiglia e per ricordare il nostro Santo Patrono: S.Gerlando. Saluto e ringrazio le Autorità presenti e il Comune di S.Elisabetta che quest’anno offre l’olio per la lampada votiva.
Accogliamo con gioia la presenza di P.Jiawad, della Diocesi di Tunisi. Lo ringraziamo per aver accettato il nostro invito e per essere qui a rafforzare i sentimenti di amicizia che ci legano con la sua diocesi. Qualche anno fa dinanzi ai continui flussi migratori che arrivavano dal Nord Africa ci siamo posti il problema se il nostro intervento dovesse limitarsi ad assistere le persone che arrivavano o se, attraverso quegli eventi, il Signore non stava bussando alle nostre porte e chiedendoci di conoscere una realtà dalla quale ci distanziano solo pochi kilometri. Da allora abbiamo iniziato a muovere piccoli passi di conoscenza, di amicizia, di esperienze al fine di comprendere in che modo si può creare una relazione proficua tra le due Chiese. Abbiamo avuto in mezzo a noi il Vescovo Lahaam, che da un anno circa è stato nominato Vescovo ausiliare di Gerusalemme con l’incarico di Vicario Patriarcale per la Giordania, e speriamo di continuare con il nuovo Vescovo di Tunisi, appena nominato: Mons. Ilario Antoniazzi. A te, carissimo P.Jawad chiediamo di portare i saluti al nuovo Pastore insieme al nostro desiderio di condividere le nostre esperienze ecclesiali per un reciproco arricchimento.
La nostra festa, quest’anno cade in un momento particolare per la comunità parrocchiale di S.Gerlando e per la Chiesa universale. Da poco più di due settimane il nostro carissimo P. Russotto ha lasciato questa terra per raggiungere il Cielo. In questo momento di festa lo vogliamo ricordare con l’affetto che a Lui ci ha legati e con la speranza viva nella Risurrezione che ha animato il suo ministero e gli ha consentito di seminare tanto bene in mezzo a noi. La luce del Risorto ci consente di proseguire il cammino e di farlo portandoci dietro tutto il bene che, chi è stato in mezzo a noi, ha saputo regalarci.
Dando uno sguardo alla Chiesa universale non possiamo, in questo giorno così solenne per la nostra Diocesi, non sentire l’esigenza di innalzare al Padre una preghiera per il Santo Padre che, fra qualche giorno, lascerà il servizio alla Cattedra di Pietro. Raccogliendo lo stesso invito di Papa Benedetto XVI vogliamo pregare per la Sua persona, per la Chiesa tutta e per colui che sarà chiamato a guidarla come successore di Pietro. Viviamo questo momento così delicato senza lasciarci condizionare da logiche umane ma con la forza semplice della fede che ci porta a riconoscere il primato di Dio e la certezza che è Lui il nostro Pastore. Invito tutti, in questi giorni, a vivere momenti di preghiera a livello parrocchiale o cittadino per stringerci attorno al Santo Padre e per invocare l’aiuto di Dio.
Tutto quello che stiamo vivendo diventa la cornice preziosa della nostra festa ed è su tutto ciò che vogliamo invocare la protezione e l’intercessione di S.Gerlando. A lui che è stato un instancabile missionario in un tempo difficilissimo, vogliamo rivolgerci fiduciosi per attingere alla sapienza e alla forza che ha animato il suo ministero. L’attenzione missionaria sta animando la nostra diocesi con uno sguardo particolare alle famiglie e con un discernimento per capire come continuare la missione in altre terre. Dopo l’assemblea dei presbiteri si stanno realizzando le Assemblee zonali per sentire i laici e gli operatori pastorali su un tema che appartiene a tutti. Da quanto emerso fino a questo punto – sia con la missione alle famiglie che con il discernimento su Ismani – mi è sembrato di cogliere un grande desiderio di scommettere su una visione di Chiesa che giorno dopo giorno cresca nella comunione profonda e nell’anelito a portare a tutti il Vangelo.
Al nostro Santo Patrono chiediamo l’aiuto necessario affinchè non ci manchi il coraggio di affrontare le sfide del nostro tempo, la voglia di osare e di scommettere sapendo che il Vangelo è un tesoro prezioso che non può più rimanere nascosto, la capacità di costruire lentamente un tessuto cristiano fatto di attenzione alla persona umana e ai suoi bisogni profondi.
Con questi sentimenti e con questi motivi di preghiera continuiamo la nostra Celebrazione eucaristica….