Ordine provinciale, avvicendamento al vertice: Giuseppe Mazzotta succede ad Emanuele Maratta

Giuseppe Mazzotta 2013 L’Ordine provinciale degli Architetti ha presentato oggi il nuovo presidente nel corso di una conferenza stampa tenutasi nella sede di via Gaglio. A prendere il posto dell’uscente Emanuele Maratta, chiamato a ricoprire un nuovo incarico in sede di Consiglio degli Architetti Europei, è infatti Giuseppe Mazzotta che , alla presenza del vice presidente del Consiglio nazionale degli Architetti Ppc, Rino La Mendola, ha illustrato i punti cardine del proprio programma. Tra questi, Mazzotta ha posto l’accento sull’occasione concessa alla Sicilia dalla propria posizione geografica che le conferisce un ruolo naturale di “cerniera” fra diversi Paesi del Mediterraneo, e diverse sono “le azioni rivolte a risvegliare le occasioni di crescita economica, culturale e di lavoro”.

Per il neo presidente occorre continuare con i momenti di formazione ed aggiornamento, oltre a rinsaldare la collaborazione con le altre professioni tecniche. E per favorire la ripresa, inoltre, “bisognerà agire anche presso gli enti di servizio (quali Comuni, Genio Civile e Soprintendenza) al fine di rendere quanto più snelle le procedure necessarie al rilascio dei titoli autorizzativi”, così come per migliorare la qualità della vita occorrerà lavorare in sinergia con la Regione per operare una “rigenerazione urbana” ed affrontare l'”emergenza Agrigento” (con la riqualificazione del centro storico, il recupero delle periferie e l’approvazione delle prescrizioni esecutive del Prg per sbloccare zone nevralgiche).

“Ringrazio tutti gli architetti della provincia che mi hanno eletto al Consiglio dell’Ordine ed i Consiglieri per la fiducia e la stima dimostratami – ha detto Giuseppe Mazzotta -. Dando continuità alle azioni di chi mi ha preceduto, forti del sostegno dell’agrigentino Rino La Mendola, vice presidente del Consiglio nazionale, punteremo a valorizzare e promuovere la cultura dell’architettura e dell’urbanistica a misura d’uomo. Gli architetti della provincia di Agrigento, in questo momento di buio profondo del comparto edilizio, dovranno indicare i percorsi per vincere la sfida della ripresa economica, attraverso la semplificazione e lo snellimento delle procedure burocratiche, per liberare le incredibili potenzialità del nostro territorio”.

E’ intervenuto, annunciando anche alcuni dei prossimi obiettivi da raggiungere a livello nazionale, anche il vice presidente del Consiglio nazionale degli Architetti Ppc, Rino La Mendola: “Conclusa la riforma delle professioni, adesso il nostro impegno è quello di contribuire al rilancio socio-economico del Paese, promuovendo nuove politiche che antepongano a nuovo consumo di suolo, la messa in sicurezza del patrimonio edilizio esistente ed il recupero dei nostri centri storici, in attuazione del progetto di Rigenerazione Urbana Sostenibile (Ri.U.So), che stiamo portando avanti, a livello nazionale, con Legambiente ed Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili). Oggi l’architetto, così come tante altri professionisti dell’area tecnica, è estremamente provato da una crisi senza precedenti: a soffrire maggiormente sono i giovani ed anche i meno giovani che non sono in possesso di strutture professionali di dimensioni imprenditoriali. Se la politica intende davvero riaprire il mercato ai giovani deve immediatamente puntare, per la progettazione di opere pubbliche, su procedure di selezione dei professionisti fondate su parametri qualitativi e non quantitativi, come i concorsi di progettazione, dove si valuta la qualità dell’idea progettuale e non il fatturato, il ribasso dell’onorario, o il numero dei dipendenti del professionista. Su questo tipo di tematiche, saremo presenti sull’intero territorio nazionale e ci confronteremo, con determinazione, con il Governo che verrà fuori dalla competizione elettorale di domani”.