Pelagie isolate. Il Sindaco Nicolini chiede la dichiarazione dello stato di emergenza

“La condizione di sostanziale isolamento delle Pelagie, causata dalla inadeguatezza e inefficienza dei mezzi di trasporto impiegati dalla Compagnia delle Isole, sta soffocando la pesca, strettamente dipendente dal traghetto per l’esportazione del pescato. Oggi i pescherecci sono costretti a rimanere fermi in porto, per l’impossibilità di fare arrivare il pescato ai mercati della Sicilia, con ingenti danni economici. Una sofferenza che si somma a quella dell’isola di Linosa, i cui cittadini sono rimasti di recente bloccati per 12 giorni consecutivi ad Agrigento”.
Con queste parole il Sindaco di Lampedusa e Linosa denuncia l’attuale situazione dei collegamenti via mare tra le Pelagie e la Sicilia, e si schiera al fianco degli operatori del settore della pesca, che rappresenta, insieme al turismo, la maggiore risorsa economica delle Pelagie.
Il disagio sociale e la sofferenza economica ha condotto all’esasperazione i settori più deboli dell’economia locale, al punto da avere indotto l’associazione dei pescatori a indire una pubblica manifestazione addirittura per domenica 24 febbraio p.v., giornata in cui si svolgeranno le elezioni e in cui è previsto l’arrivo della nave dopo diversi giorni di isolamento. Contestualmente, le sei ditte locali che commercializzano il prodotto ittico locale verso il mercato di Porto Empedocle oggi hanno informato il sindaco di avere cessato ogni attività, impedendo così ai pescherecci di proseguire le campagne di pesca.
Il 23 gennaio il tavolo tecnico presso il Dipartimento Regionale ai trasporti si era concluso con la richiesta alla Compagnia delle Isole di presentare un programma di rotazione e/o implementazione dei mezzi della propria flotta. La situazione si è notevolmente aggravata con l’incendio che il 5 febbraio ha distrutto i motori della motonave Palladio, sfiorando la tragedia e dimostrando incontrovertibilmente la assoluta inadeguatezza di quella nave che è stata sostituita dalla Paolo Veronese, altrettanto vetusta, lenta, inadeguata e, inoltre, con una minore capacità di trasportare mezzi e di rispondere ai bisogni di approvvigionamento della comunità isolana.
“Sono moltissime le famiglie di pescatori che dopo mesi di crisi della pesca risultano prive del reddito minimo di sopravvivenza – aggiunge il Sindaco Nicolini –. Ed è per questo che oggi ho chiesto al Presidente della Regione, al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti e al Prefetto di Agrigento di prendere atto della condizione di emergenza in atto e di intervenire rapidamente in aiuto di queste isole, che sono le più lontane d’Italia, al fine di garantire un collegamento marittimo sicuro, moderno, affidabile tra le Pelagie e la Sicilia in regime di continuità territoriale, così come avevamo chiesto nell’ambito del tavolo tecnico del 23 gennaio scorso”.