La Spiaggia dei Conigli di Lampedusa n. 1 a livello mondiale per gli utenti-recensori TripAdvisor

Il TripAdvisor Travelers’ Choice Beaches Awards 2013 quest’anno è stato assegnato alla Spiaggia dei Conigli di Lampedusa. A sedurre i viaggiatori sono stati il mare cristallino e la sabbia bianca incastonati tra costoni di roccia dove cresce la macchia mediterranea. Un luogo incontaminato, grazie alla Riserva naturale gestita da Legambiente per proteggere le tartarughe marine Caretta caretta. Regolarmente, ogni anno in primavera avanzata, le tartarughe depositano le loro uova nella parte orientale della spiaggia, e quel settore viene protetto dai volontari e sorvegliato fino alla schiusa che avviene a fine agosto, quando si possono ammirare i piccoli che corrono verso il mare (la repubblica web del 20 febbraio 2013).

“Essere la prima spiaggia al mondo con motivazioni prettamente legate alla protezione naturalistica ci riempie di grandissimo orgoglio – dichiara Angelo Dimarca, coordinatore regionale delle riserve naturali di Legambiente Sicilia – e rappresenta la migliore conferma che il modello di gestione della riserva naturale condotta da Legambiente è vincente e riconosciuto a livello internazionale.
Quando siamo arrivati nel 1995 l’area era oggetto di ogni sorta di abuso, le macchine arrivavano sin sulla spiaggia e i chioschi abusivi costituivano uno sfregio per ambiente e legalità.
In questi anni abbiamo subito attentati e danneggiamenti ma abbiamo dimostrato con successo e con il sostegno dei visitatori, che il migliore ed unico strumento per la promozione di un turismo sano e duraturo è rappresentato proprio dal rigore nelle azioni di tutela, rendendo compatibile fruizione e conservazione. Ed il consenso alla nostra gestione, oggi sancito dai giudizi dei turisti a livello mondiale, nei mesi scorsi è stato dimostrato dall’intera comunità di Lampedusa che ha scelto come sindaco delle Pelagie proprio la storica direttrice della riserva di Legambiente Giusi Nicolini”.

Legambiente in questi anni ha realizzato interventi di rinaturalizzazione, progetti di conservazione delle specie minacciate, realizzato sentieri e consentito esclusivamente l’accesso pedonale a tutela del sito e delle tartarughe.

“ Paradossalmente questo importante riconoscimento avviene in un momento tragico per le riserve naturali siciliane – denuncia Mimmo Fontana presidente regionale di Legambiente Sicilia –. Quest’anno la Regione Siciliana ha previsto sul bilancio un taglio del 65% rispetto ai fondi del 2012 e quindi nei prossimi mesi c’è il rischio imminente di chiudere le aree protette e licenziare gli operatori. Anche per questo chiediamo al nuovo governo regionale un impegno a reperire le risorse per un rilancio del sistema delle riserve naturali siciliane che rappresentano un insostituibile strumento per la promozione di uno sviluppo ambientalmente compatibile e realmente sostenibile della nostra regione”.