Palma, ventiseienne ucciso dal nipote: l’11 febbraio il verdetto della Cassazione

Approda in Cassazione, il prossimo 11 febbraio, la vicenda che ha come protagonista il diciassettenne condannato a 10 anni di reclusione con rito abbreviato per l’omicidio dello zio Damiano Caravotta, 26 anni.

L’avvocato Giovanni Castronovo, difensore del giovane che ha confessato l’omicidio pur giustificandosi (“volevo solo spaventarlo”), ha impugnato la condanna. Se la Suprema Corte dovesse rigettare il ricorso per il giovane si riaprirebbero le porte del carcere dopo la liberazione per decorrenza dei termini di custodia cautelare.

Il movente dell’omicidio, consumato l’11 maggio di due anni fa, secondo l’accusa insieme alla madre, la quarantenne Giuseppina Ribisi, sarebbe stato dettato da un movente economico.