Porto Empedocle, omicidio Adorno. Ris conferma: “Tracce di polvere da sparo nell’auto di De Rubeis”

Il maresciallo Ricciardelli, del Ris, conferma: sull’auto di Giuseppe De Rubeis, l’operaio di 29 anni unico imputato per l’omicidio dell’ex compagno di scuola Giuseppe Adorno, c’era una traccia di polvere da sparo. È stato proprio questo l’elemento che dopo l’esclusione del contesto mafioso ha consentito alla Procura di riaprire le indagini. A chiedere la perizia sono stati gli stessi difensori, gli avvocati Antonino e Vincenza Gaziano, i quali sostengono che il ritrovamento di una sola traccia può essere anche la conseguenza di una contaminazione esterna.

Il 4 marzo è in programma la requisitoria del pm Giacomo Forte, titolare dell’inchiesta insieme al procuratore aggiunto Ignazio Fonzo, e le arringhe di parte civile e difesa. Il processo è in corso con rito abbreviato condizionato alla perizia e alla trascrizione di un’intercettazione. Secondo il nuovo scenario, che esclude la pista mafiosa e quella legata ad una faida per l’acquisto all’asta di alcune case, De Rubeis avrebbe agito da solo. Avrebbe fatto salire Adorno nella sua auto, gli avrebbe sparato in testa in un luogo imprecisato e avrebbe distrutto il cadavere dandogli fuoco.