Costa Concordia, una poesia ricorda la tragedia

 

Telamone Foto Gabriele Bruccoleri 2012Ad un anno di distanza dal 13 gennaio 2012, giorno segnato dal naufragio della nave Costa Concordia e nel contempo dalla solidarietà della Comunità dell’Isola del Giglio verso i naufraghi, il sindaco, Sergio Ortelli, e l’Amministrazione comunale pubblicano un libro su quegli eventi, inserendovi il riconoscimento internazionale, “Premio Telamone per la Pace”, conferito alla Comunità del Giglio e consegnato dal presidente del Premio, Paolo Cilona, e la poesia di Giuseppina Mira, dedicata alla comunità e donata al sindaco.

Tutto ciò evidenzia il valore della disponibilità, della generosità, dell’altruismo degli abitanti dell’Isola del Giglio e testimonia lo slancio d’amore sincero degli Italiani che difendono la sacralità della vita.

Premio Telamone 2012- Ph.Gabriele Bruccoleri (180) (2)

Il ricordo, in questo giorno molto particolare, va alle vittime, alle loro famiglie, ai sopravvissuti ed agli abitanti dell’Isola del Giglio.

ALLA COMUNITÀ DELL’ISOLA DEL GIGLIO

E il cielo versò lacrime su lacrime

quando vide arenare il saluto della nave

e spegnersi la festa.

Fu l’addio al viaggio di un sogno

frantumatosi contro uno scoglio.

Fu paura, pianto, disperazione

tra le braccia del mare.

Ma gli occhi della speranza

non si chiusero per tutti.

Le scialuppe uscirono dal buio

e trasportarono lamenti di naufraghi
sofferenze, dolori in attesa di aurore.

E l’Isola del Giglio fece brillare

come sorrisi i raggi della vita.

E andò incontro ai naufraghi l’amore

quell’amore che trasformò la notte in giorno

e spalancò le porte ai passi del sole.

Quell’amore donato a piene mani

senza nulla chiedere in cambio.

“Ero assetato e mi avete dato da bere

affamato e mi avete dato da mangiare

nudo e mi avete vestito

disperato e mi avete consolato”.

Quel giorno l’amore si salvò dal naufragio

e petali di luce piovvero nell’Isola del Giglio.

Petali di solidarietà.
E ogni storia respirò il profumo della Storia.

                                                                     Giuseppina Mira